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Al largo della costa siciliana, sono state ritrovate le rovine di una nave con centinaia di anfori.
Slovenia🏛️ PoliticaCentro12 gg fa

Al largo della costa siciliana, sono state ritrovate le rovine di una nave con centinaia di anfori.

Un relitto contenente centinaia di anfore è stato scoperto al largo della costa di Mazara del Vallo, nella parte occidentale della Sicilia, a una profondità di circa 46 metri. L'incidente, che si ritiene risalga tra il II e il I secolo a.C., è stato localizzato da subacquei dell'unità di protezione del patrimonio culturale della polizia di Palermo dopo aver ricevuto suggerimenti da pescatori. I subacquei Giacomo De Mola e Igor Bisulli hanno descritto il ritrovamento del sito, con De Mola che ha notato la vista schiacciante di un campo di anfore sotto di lui.

I subacquei italiani hanno scoperto il relitto di una nave romana al largo della costa della Sicilia, carico di centinaia di anfore ben conservate che si ritiene fossero state utilizzate per il trasporto del vino. Il relitto è stato identificato a una profondità di circa 46 metri e risale ad almeno 2.100 anni, collocando la sua origine tra il secondo e il primo secolo a.C. La scoperta è avvenuta dopo che i pescatori locali hanno fornito indizi sulla posizione del relitto.

Il sito comprende centinaia di anfore e altri manufatti poggiati sul fondo marino, offrendo preziose intuizioni sulle antiche rotte commerciali marittime e sulla vita quotidiana nell'antichità. La condizione del relitto suggerisce che sia affondato relativamente intatto prima di essere sepolto sotto strati di sedimenti nel corso del tempo. Giacomo De Mola e Igor Bisulli, due dei subacquei che hanno fatto la scoperta, hanno descritto la loro esperienza nel trovare il relitto. Secondo De Mola, la visibilità era scarsa, ma quando si è avvicinato al sito, il suo cuore si è fermato.

Le immagini mostrano file di anfore che giacciono indisturbate sul fondo dell'oceano, alcune delle quali contengono ancora tracce del loro contenuto originale. La posizione del relitto vicino a Mazara del Vallo è particolarmente significativa a causa della lunga storia dell'attività marittima della zona. La città, fondata dai Fenici come avamposto commerciale, divenne in seguito un centro per l'influenza greca, romana, araba e normanna. La sua posizione strategica lungo il Mediterraneo la rese un centro chiave per il commercio e la pesca, contribuendo alla ricca eredità archeologica della regione. La scoperta aggiunge a questa storia, fornendo prove tangibili delle estese reti commerciali che collegavano l'Impero Romano attraverso rotte marittime.

Le anfore erano ampiamente utilizzate nell'antica Grecia e Roma per conservare e trasportare liquidi come vino, olio d'oliva, cereali e salsa di pesce. La loro forma standardizzata permetteva loro di essere impilati in modo efficiente all'interno delle navi, rendendoli componenti essenziali del commercio mediterraneo. Oggi, servono come strumenti cruciali per gli archeologi nel datare i reperti e comprendere le pratiche commerciali del passato.

Le autorità hanno sottolineato l'importanza di preservare il sito e garantire che ulteriori ricerche possano essere condotte senza disturbi. Il relitto ha già attirato l'attenzione di esperti e funzionari, tra cui Giuli, che ha evidenziato il suo significato in un post sui social media.

Sono previste ulteriori indagini per valutare l'estensione del relitto e il suo potenziale per fornire maggiori informazioni sulla tecnologia e sul commercio marittimo romano. I ricercatori sperano di recuperare ulteriori manufatti e di analizzare le anfore alla ricerca di residui chimici che potrebbero rivelare dettagli sui prodotti che una volta portavano.

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Siol.net logoSiol.netStatale / pubblicoCentroFattualità 95Obiettività 8514 gg fa
Al largo della costa siciliana, sono state ritrovate le rovine di una nave con centinaia di anfori.

I subacquei italiani hanno scoperto un relitto romano al largo della costa della Sicilia, contenente centinaia di anfore ben conservate che si ritiene siano state utilizzate per il trasporto del vino. Il relitto, risalente ad almeno 2.100 anni fa, si trovava a circa 46 metri di profondità, a circa cinque chilometri dalla costa di Mazara del Vallo. Il ministro della Cultura italiano Alessandro Giuli ha definito il ritrovamento 'una delle più significative scoperte recenti nell'archeologia subacquea'. La scoperta è stata fatta da subacquei dell'unità di protezione del patrimonio culturale della polizia di Palermo, guidati da suggerimenti di pescatori.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta un rapporto fattuale su una scoperta archeologica storica senza un'aperta inquadratura ideologica. Mentre il Ministero della Cultura è menzionato come sostenitore del significato del ritrovamento, non vi è una chiara inclinazione partigiana nella presentazione dell'evento, della sua posizione o del suo coinvolgimento.

Perché fattualità (95): The article reports the discovery of a Roman shipwreck off the coast of Sicily, including details such as the location near Mazara del Vallo, depth of 46 meters, estimated date between the 2nd and 1st century BC, and the presence of hundreds of amphoras. These facts align with multiple sources inclu

Perché obiettività (85): The article presents the discovery with enthusiasm but includes emotionally charged language such as "srce mi je zastalo" (my heart stopped), which suggests personal reaction rather than purely factual reporting. It also highlights the significance of the find through quotes from officials, which ma

24ur (POP TV) logo24ur (POP TV)IndipendenteCentroFattualità 95Obiettività 8514 gg fa
Al largo della costa siciliana, sono state ritrovate le rovine di una nave con centinaia di anfori.

Un relitto contenente centinaia di anfore è stato scoperto al largo della costa di Mazara del Vallo, nella parte occidentale della Sicilia, a una profondità di circa 46 metri. L'incidente, che si ritiene risalga tra il II e il I secolo a.C., è stato localizzato da subacquei dell'unità di protezione del patrimonio culturale della polizia di Palermo dopo aver ricevuto suggerimenti da pescatori. I subacquei Giacomo De Mola e Igor Bisulli hanno descritto il ritrovamento del sito, con De Mola che ha notato la vista schiacciante di un campo di anfore sotto di lui.

Lettura del bias (Centro): L'articolo fornisce informazioni di fatto su una scoperta archeologica e include contenuti esplicativi sul significato storico.

Perché fattualità (95): This article provides the same core facts as the first article, including the location, depth, estimated time period, and the involvement of divers from the police cultural heritage unit. It also mentions the Instagram post by Giacomo De Mola, which adds a personal account of the discovery. All thes

Perché obiettività (85): Similar to the first article, this version uses emotive language like "srce mi je zastalo" and emphasizes the significance of the find through the perspective of the divers. While informative, it leans into the personal experience rather than maintaining strict neutrality.

N1 Slovenija logoN1 SlovenijaIndipendenteCentroFattualità 85Obiettività 9012 gg fa
Un gruppo di archeologi sloveni sta esaminando una nave olandese che è affondata nei pressi di Premantura

Un gruppo di archeologi sloveni, lavorando al fianco di un team internazionale composto da esperti provenienti da Paesi Bassi, Italia, Germania, Slovacchia, Romania e Croazia, continua a indagare su una nave olandese affondata vicino a Premantura, vicino al promontorio di Frana. La ricerca, guidata dal Prof. Dr. Luka Bekić e sostenuta dal Centro internazionale di archeologia subacquea di Zara dal 2020, ha rivelato risultati sempre più interessanti ogni anno. La nave, che si ritiene sia affondata verso la fine del XVI o l'inizio del XVII secolo, è stata identificata attraverso la sua costruzione e i manufatti, tra cui un barile "mannbartrel" unico e completamente conservato e altre attrezzature militari come un cannone di ferro completo e un tipo di casco noto come morion. Il team documenta e pulisce le parti in legno della nave preservando il sito, che è protetto dalle immersioni non autorizzate. L'accesso richiede un permesso speciale dal Ministero della Cultura e dei Media croato.

Lettura del bias (Centro): L'articolo riporta una scoperta archeologica e un'attività di ricerca scientifica senza implicazioni politiche, ma si concentra sull'indagine storica, sul patrimonio culturale e sulla collaborazione accademica, rendendola di natura apolitica.

Perché fattualità (85): The article reports on ongoing archaeological research by an international team led by the International Center for Underwater Archaeology in Zadar, focusing on a potentially Dutch shipwreck near Premantura. It cites statements from researchers like Prof. Dr. Luka Bekić and Roko Surić, providing det

Perché obiettività (90): The article presents information in a neutral tone, citing multiple experts and describing findings without apparent bias. It avoids emotionally charged language and focuses on reporting facts and expert opinions without taking sides or injecting personal viewpoints.

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