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Varato il decreto legge anti-maranza, minorenni sempre imputabili tra i 14 e i 18 anni
Italy🏛️ PoliticaConservatoreTrascurata dai progressisti4 h fa

Varato il decreto legge anti-maranza, minorenni sempre imputabili tra i 14 e i 18 anni

Il governo italiano ha introdotto una nuova legge volta a combattere la criminalità giovanile modificando le norme relative alla responsabilità legale dei minori di età compresa tra i 14 e i 18 anni. Secondo la nuova legislazione, la presunzione di capacità di comprendere e di volontà (intendenza e volontà) viene spostata dal tribunale all'imputato, il che significa che i minori sono presunti in grado di comprendere e disposti a commettere reati a meno che non sia dimostrato il contrario.

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ANSA logoANSAIndipendenteConservatore4 h fa
Varato il decreto legge anti-maranza, minorenni sempre imputabili tra i 14 e i 18 anni

Il governo italiano ha introdotto una nuova legge volta a combattere la criminalità giovanile modificando le norme relative alla responsabilità legale dei minori di età compresa tra i 14 e i 18 anni. Secondo la nuova legislazione, la presunzione di capacità di comprendere e di volontà (intendenza e volontà) viene spostata dal tribunale all'imputato, il che significa che i minori sono presunti in grado di comprendere e disposti a commettere reati a meno che non sia dimostrato il contrario.

Lettura del bias (Conservatore): L'articolo definisce il cambiamento legislativo come un passo necessario e giustificato verso una maggiore responsabilità e sicurezza, in linea con i valori conservatori.

Open logoOpenIndipendenteConservatore6 h fa
«Chi sbaglia risponde, anche se minore», Meloni e la stretta sui reati dai 14 ai 18 anni: cosa cambia – Il video

Il governo italiano, guidato dal primo ministro Giorgia Meloni, ha approvato una nuova legge volta a cambiare le regole riguardanti la responsabilità penale dei minori di età compresa tra i 14 e i 18 anni. La legge introduce una presunzione di imputabilità, il che significa che i minori in questa fascia di età saranno considerati responsabili delle loro azioni a meno che non possano dimostrare il contrario. Questo contrasta con il sistema attuale, in cui un giudice deve valutare caso per caso se un minore ha la capacità di comprendere e voler commettere un reato.

Lettura del bias (Conservatore): L'articolo descrive la proposta di modifica della legge come un passo necessario per far rendere responsabili i minori, usando un linguaggio forte come "chi sbaglia deve rispondere" e sottolinea la posizione del governo contro la percezione di impunità.

Il Fatto Quotidiano logoIl Fatto QuotidianoIndipendenteConservatore7 h fa
Il governo cambia la giustizia minorile, rafforzata l’imputabilità tra 14 e 18 anni. Meloni: “Chi sbaglia, pagherà”. Schlein: “Propaganda mentre la benzina è a 2 euro”

Il governo italiano ha approvato una proposta legislativa proposta dal primo ministro Giorgia Meloni e dal ministro della Giustizia Carlo Nordio, che riforma il sistema di giustizia minorile. La riforma introduce una presunzione di capacità di comprendere e di volontà per i minori di età compresa tra 14 e 18 anni, rafforzando efficacemente la loro responsabilità legale. Questo cambiamento modifica l'articolo 98 del Codice penale, spostando l'onere della prova dall'obbligo ai giudici di verificare la capacità individuale di assumere la responsabilità per imposta a meno che non sia dimostrato il contrario. Mentre Meloni inquadra la riforma come necessaria per ritenere responsabili i giovani trasgressori e combattere la violenza giovanile, figure dell'opposizione come il leader del PD Elly Schlein la criticano come propaganda, evidenziando l'aumento dei prezzi del carburante.

Lettura del bias (Conservatore): L'articolo presenta la riforma come una misura necessaria per far rispettare la responsabilità dei minori, usando un linguaggio forte ('chi sbaglia, pagherà') e allineandosi con l'agenda conservatrice del primo ministro Meloni.

la Repubblica logola RepubblicaIndipendente🔒Conservatore8 h fa
Ok alla “norma anti maranza”: minori imputabili da 14 anni. Meloni: “Chi sbaglia paga”

Il Consiglio dei Ministri italiano ha approvato una proposta per abbassare l'età della responsabilità penale da 18 a 14 anni, consentendo ai minori di 14 anni di essere processati come adulti. La decisione è stata sostenuta dal primo ministro Giorgia Meloni, che ha dichiarato: "Chiunque commetta un errore deve pagare". I partiti di opposizione hanno criticato la mossa, definendola vergognosa ed esprimendo preoccupazione per il potenziale impatto sulla giustizia giovanile.

Lettura del bias (Conservatore): L'articolo definisce l'approvazione dell'abbassamento dell'età della responsabilità penale come una riforma giustificata e necessaria, in linea con la posizione conservatrice della coalizione di governo guidata dal primo ministro Giorgia Meloni.

Il Sole 24 Ore logoIl Sole 24 OreVicino a un partito🔒Conservatore9 h fa
Nuova stretta anti-maranza: dai 14 ai 18 anni minori sempre imputabili salvo prova contraria

Il governo italiano propone un cambiamento legislativo volto a inasprire le misure contro la criminalità minorile. Il progetto di legge, presentato al Consiglio dei ministri, mira a rendere i minori di età compresa tra i 14 e i 18 anni automaticamente imputabili per i reati, richiedendo la prova della loro incapacità di comprendere o di volontà. Questo cambiamento inverte l'attuale onere della prova, rendendo necessario dimostrare la mancanza di capacità caso per caso. La proposta è fortemente sostenuta dalla Lega e da Forza Italia, che mirano a ridurre l'età di imputabilità da 14 a 13 anni. Il governo sostiene che c'è stato un aumento dei reati gravi commessi da individui più giovani, che richiedono adeguamenti legali per proteggere la società pur salvaguardando i minori.

Lettura del bias (Conservatore): L'articolo definisce la proposta di legge come una misura necessaria per combattere l'aumento della criminalità giovanile, sottolineando la necessità di una responsabilità più rigorosa.

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