L'ex direttore dell'Agenzia pubblica per la protezione della concorrenza (AVK) della Slovenia, che ha indagato sugli acquisti controversi effettuati dal ministro Emilija Stojmenova sotto il governo del primo ministro Robert Golob, è ora diventato un candidato sindacale per il Movimento per la libertà dell'opposizione a Maribor. La controversia ha riguardato l'acquisto di 13.000 laptop a prezzi gonfiati, sollevando preoccupazioni per il potenziale abuso di fondi pubblici. Quattro società hanno ricevuto ordini per un valore di circa 1,6 milioni di euro ciascuno, nonostante laptop simili fossero disponibili a prezzi di mercato più bassi. Anche se l'AVK ha condotto ispezioni non annunciate di tutte e quattro le aziende sulla base di ordini giudiziari, i risultati delle loro indagini rimangono sconosciuti. Nel frattempo, l'Ufficio nazionale di indagini (NPU) ha presentato accuse penali contro tre funzionari pubblici sospettati di aver abusato di 5,3 milioni di euro di fondi pubblici relativi all'accordo. L'AVK aveva precedentemente sollevato sospetti di cartello tra le aziende.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta la situazione in modo fattuale, evidenziando sia la controversia che circonda l'acquisto dei laptop che l'attuale ruolo politico dell'ex investigatore.






