Il Ministero della Cultura ha sospeso due gare pubbliche volte a cofinanziare gli stipendi dei giornalisti e gli abbonamenti digitali presso alcuni media selezionati. Queste misure sono state inizialmente presentate come un sostegno al giornalismo di qualità, ma avrebbero rappresentato un significativo intervento statale nel mercato dei media, a beneficio solo di un gruppo specifico di media. Il finanziamento è stato limitato ai media stampa e digitali di interesse generale nazionali e regionali, escluse le pubblicazioni gratuite, i giornali locali, i media di partito, le pubblicazioni di nicchia e i siti web di programmi radio o televisivi.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo critica l'intervento del governo nel settore dei mezzi di comunicazione attraverso sussidi mirati, sottolineando le preoccupazioni circa la distorsione del mercato e l'influenza politica.





