Il giorno della costituzione dello Stato è ancora una volta diventato fonte di polemiche, poiché le dispute tradizionali risorgono in vista delle celebrazioni nazionali della Slovenia che segnano il 35° anniversario dell'indipendenza.
Il conflitto è iniziato quando il Comitato di coordinamento per le celebrazioni statali, guidato da Jelko Kacin, ha deciso che sia il presidente della Repubblica, Nataša Pirc Musar, che il primo ministro, Janez Janša, avrebbero tenuto discorsi all'evento.
A seguito della risoluzione del dibattito sul discorso, l'attenzione si è spostata sui simboli sulle bandiere. Il protocollo di stato ha annunciato che tutte le bandiere partecipanti devono mostrare lo stemma della Repubblica di Slovenia nella parte superiore del loro staff. Sono state fatte eccezioni per le bandiere militari e gli striscioni della polizia. Di conseguenza, diverse organizzazioni, tra cui l'Associazione dei combattenti per i valori della lotta di liberazione nazionale (ZZB NOB) e la società TIGR Primorske, hanno deciso di non partecipare alla celebrazione. Hanno sostenuto che l'esclusione della stella a cinque punte, simbolo della lotta di liberazione nazionale, rappresentava una forma di vandalismo storico e un tentativo di cancellare parte del patrimonio sloveno.
La ZZB NOB ha dichiarato che la lotta di liberazione nazionale era uno dei fondamenti fondamentali dello stato sloveno e quindi i suoi simboli dovrebbero essere presenti anche nelle celebrazioni statali.
Nonostante queste obiezioni, il comitato di coordinamento ha sostenuto che tutte le organizzazioni invitate erano invitate a partecipare alla celebrazione, purché rispettassero i requisiti della bandiera. Kacin ha sottolineato che più di 30 associazioni di veterani erano state invitate, tra cui la ZZB NOB, indicando che il comitato mirava a garantire un'ampia partecipazione mantenendo gli standard del protocollo.
In risposta alla controversia, la Presidente della Repubblica, Nataša Pirc Musar, ha espresso la sua convinzione che la presenza di tutte le bandiere fosse appropriata, indipendentemente dai loro simboli specifici.
Nel frattempo, il Primo Ministro Janez Janša ha anche indicato la sua intenzione di parlare all'evento, nonostante le precedenti controversie che hanno circondato il suo coinvolgimento nelle celebrazioni di stato.
Mentre si avvicina la data della celebrazione, l'attenzione rimane su come saranno gestiti gli elementi simbolici. Gli organizzatori hanno confermato che la bandiera nazionale slovena, progettata dai soccorritori di montagna 35 anni fa, sarà esposta sul Castello di Lubiana. Questa bandiera, priva della stella o dello stemma, ha scatenato ulteriori discussioni sulla rappresentazione dei simboli storici durante l'evento.
L'organizzazione finale della cerimonia, compresa la selezione degli oratori e la presentazione delle bandiere, determinerà probabilmente la misura in cui la celebrazione potrà unificare la nazione sotto valori condivisi e memoria storica.
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