Il ministro degli Esteri siriano Asaad al-Shaibani ha espresso gratitudine verso la Turchia per il suo ruolo nell'aiutare a ricostruire l'esercito siriano e ha dichiarato che Damasco non abbandonerà il sostegno di Ankara. Ha menzionato che mentre la Siria attualmente manca di fiducia in Israele, rimane aperta alla ripresa dei negoziati sulla sicurezza, sottolineando l'importanza di porre fine agli attacchi militari israeliani. Al-Shaibani ha respinto le affermazioni israeliane secondo cui la Siria ha permesso alle forze turche di operare in una base aerea, il che ha portato a una rottura temporanea delle relazioni. La situazione riflette tensioni più ampie nella regione, con gli Stati Uniti che tentano di negoziare un accordo di sicurezza tra Israele e il nuovo leader siriano, Ahmed al-Sharaa, nonostante le azioni militari israeliane in corso. L'articolo osserva che il contatto diplomatico con Israele è stato sospeso a seguito dell'attacco aereo.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra la posizione della Siria come sostenitrice della diplomazia e critica della dipendenza di Israele dalla forza militare, allineandosi con le prospettive di sinistra che enfatizzano la cooperazione internazionale e la risoluzione non violenta dei conflitti.
