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Gli hacker della Corea del Nord usano l'intelligenza artificiale per attaccare, afferma una società di sicurezza informatica
Qatar🏛️ PoliticaCentro14 gg fa

Gli hacker della Corea del Nord usano l'intelligenza artificiale per attaccare, afferma una società di sicurezza informatica

La società sudcoreana di cybersecurity Genians ha riferito che il gruppo di hacker Kimsuky, sostenuto dallo stato della Corea del Nord, sta usando l'intelligenza artificiale per condurre attacchi di spear-phishing. Questi attacchi comportano la generazione di documenti creati dall'IA che imitano rapporti di ricerca legittimi e inviti per colpire individui nei settori militare, diplomatico e accademico. Il gruppo utilizza strumenti open-source come Ollama, GPT-4All e Msty per eseguire grandi modelli linguistici offline, consentendo loro di creare rapidamente documenti falsi convincenti. Questo segna una significativa evoluzione nei metodi di cyberattacco, consentendo tattiche di ingegneria sociale più efficienti e scalabili. Il rapporto evidenzia il modello in corso di cyberattacchi della Corea del Nord, compresi incidenti passati come l'hack di Sony Pictures del 2014. Gli esperti osservano che mentre l'IA migliora le capacità degli attori di minaccia, solleva anche preoccupazioni più ampie sui rischi di sicurezza associati alle tecnologie emergenti.

Un'azienda di sicurezza informatica sudcoreana ha rivelato che il gruppo di hacker sponsorizzato dallo stato della Corea del Nord, Kimsuky, ha iniziato a impiegare l'intelligenza artificiale per migliorare le sue capacità di attacco informatico. Secondo un rapporto rilasciato da Genians, una società di sicurezza con sede a Seoul, Kimsuky ha utilizzato documenti generati dall'IA in un modello sistematico di attacchi di spear-phishing che prendono di mira settori tra cui i militari, la comunità diplomatica e le istituzioni accademiche dal 2026.

Genians ha notato che Kimsuky ha sfruttato strumenti open source come Ollama, GPT-4All e Msty per gestire grandi modelli linguistici offline, riducendo il rischio di rilevamento. Questo approccio consente al gruppo di produrre rapidamente documenti altamente raffinati su diversi argomenti, migliorando significativamente l'efficienza delle loro tattiche di ingegneria sociale. L'azienda ha sottolineato che questo segna una notevole evoluzione nelle minacce informatiche, andando oltre la semplice contraffazione di documenti per consentire l'automazione su larga scala di operazioni ingannevoli.

Solo nei primi nove mesi del 2025, gli hacker nordcoreani hanno rubato oltre 2 miliardi di dollari in criptovalute, secondo un rapporto della società di analisi blockchain britannica Elliptic. Uno degli incidenti più famigerati si è verificato nel 2014 quando la Corea del Nord è stata implicata nell'hacking di Sony Pictures, una mossa che ha provocato una grave reazione da parte di Pyongyang a causa del film The Interview, che ha raffigurato il leader nordcoreano Kim Jong Un in una luce beffarda.

Jenny Town, senior fellow presso lo Stimson Center di Washington, DC, ha dichiarato che lo sviluppo si allinea con la più ampia tendenza degli attori delle minacce che sfruttano tecnologie avanzate per amplificare il loro impatto. Ha notato che gli hacker e i programmatori della Corea del Nord possiedono la capacità di utilizzare e sfruttare efficacemente vari strumenti di IA per promuovere i loro obiettivi. Il panorama della sicurezza informatica si sta evolvendo rapidamente poiché gli avanzamenti nell'IA sollevano preoccupazioni per il potenziale uso improprio da parte di entità dannose. I ricercatori statunitensi hanno annunciato la riuscita creazione di virus sintetici utilizzando AI, suscitando sia ottimismo per possibili scoperte mediche che apprensioni sui rischi coinvolti.

Hofmann, uno specialista nell'analisi del crimine informatico, ha sottolineato che l'IA ha fondamentalmente trasformato la natura del crimine informatico riducendo le barriere tecniche per lo svolgimento di attività dannose. Ha avvertito che la crescente dipendenza dall'IA generativa e dagli agenti AI autonomi potrebbe portare a un aumento degli attacchi informatici accelerati a livello globale.

Gli esperti avvertono che questi sviluppi rappresentano una delle sfide principali dell'attuale decennio, sottolineando l'urgente necessità di solide strategie difensive e di cooperazione internazionale per mitigare i rischi associati a questa minaccia emergente.

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Al Jazeera English logoAl Jazeera EnglishStatale / pubblicoCentroFattualità 85Obiettività 7514 gg fa
Gli hacker della Corea del Nord usano l'intelligenza artificiale per attaccare, afferma una società di sicurezza informatica

La società sudcoreana di cybersecurity Genians ha riferito che il gruppo di hacker Kimsuky, sostenuto dallo stato della Corea del Nord, sta usando l'intelligenza artificiale per condurre attacchi di spear-phishing. Questi attacchi comportano la generazione di documenti creati dall'IA che imitano rapporti di ricerca legittimi e inviti per colpire individui nei settori militare, diplomatico e accademico. Il gruppo utilizza strumenti open-source come Ollama, GPT-4All e Msty per eseguire grandi modelli linguistici offline, consentendo loro di creare rapidamente documenti falsi convincenti. Questo segna una significativa evoluzione nei metodi di cyberattacco, consentendo tattiche di ingegneria sociale più efficienti e scalabili. Il rapporto evidenzia il modello in corso di cyberattacchi della Corea del Nord, compresi incidenti passati come l'hack di Sony Pictures del 2014. Gli esperti osservano che mentre l'IA migliora le capacità degli attori di minaccia, solleva anche preoccupazioni più ampie sui rischi di sicurezza associati alle tecnologie emergenti.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta informazioni di fatto sull'uso dell'IA da parte della Corea del Nord negli attacchi informatici senza criticare apertamente o elogiare le azioni del paese.

Perché fattualità (85): The article cites a report from a South Korean cybersecurity firm, Genians, which details the use of AI by Kimsuky, a North Korean-linked hacking group. It provides specific information about the methods used, including AI-generated documents and open-source tools. While no primary source document i

Perché obiettività (75): The article presents the findings of a cybersecurity firm but does not provide independent verification or alternative perspectives. The language suggests concern about the implications of AI in cyber warfare, which may reflect a bias toward portraying North Korea as a significant threat. The focus

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