La famiglia reale norvegese si trova a un bivio mentre il paese si prepara a modificare la sua costituzione per consentire alla principessa Ingrid Alexandra, figlia maggiore del principe ereditario Haakon e della principessa ereditaria Mette-Marit, di agire come reggente nel caso in cui sia il nonno re Harald che il padre non fossero in grado di adempiere ai loro doveri.
Il re Harald, che ha 89 anni, ha lottato con la sua salute per qualche tempo. Sua moglie, la regina Sonja, anche 88, ha recentemente richiesto l'ospedalizzazione. Questi sviluppi hanno sollevato domande sulla continuità della monarchia, soprattutto dato che il principe ereditario Haakon, l'erede apparente, sta affrontando anche sfide personali. Haakon ha assunto molte responsabilità negli ultimi anni, ma ora deve affrontare il problema aggiuntivo di sostenere sua moglie, la principessa Mette-Marit, che soffre di fibrosi polmonare e ha recentemente subito un trapianto di polmone.
La situazione si è intensificata a causa dei problemi legali che coinvolgono il figliastro di Haakon, Marius Borg Høiby, che è stato condannato a quattro anni di carcere per aggressione sessuale.
L'attuale quadro costituzionale stabilisce che se né il re né il principe ereditario possono svolgere le loro funzioni, il governo norvegese assumerà temporaneamente il ruolo di capo di stato. Tuttavia, questo scenario viene evitato proponendo un emendamento costituzionale che consentirebbe alla principessa Ingrid Alexandra di fungere da reggente in tali circostanze.
La principessa Ingrid Alexandra, che ha compiuto 22 anni all'inizio di quest'anno, è già profondamente radicata nei doveri reali. In quanto figlia maggiore del principe ereditario Haakon e della principessa ereditaria Mette-Marit, è la prima in linea di successione al trono. Ha iniziato a svolgere compiti ufficiali all'età di 11 anni quando ha battezzato una nuova nave di salvataggio in Norvegia. Al raggiungimento dell'età adulta nel gennaio 2022, le è stato assegnato un proprio ufficio all'interno del palazzo reale di Oslo. Più tardi quell'anno, ha completato un servizio militare di 15 mesi, che ha terminato con successo prima di concentrarsi sull'istruzione superiore.
Si era iscritta a un corso triennale di scienze sociali all'Università di Sydney, ma aveva interrotto gli studi per tornare a casa e sostenere sua madre durante la sua guarigione dal trapianto di polmone.
Il suo ritorno in Norvegia è stato ampiamente accolto, riflettendo il sentimento pubblico che la famiglia viene prima di tutto. Questa mossa sottolinea i forti legami familiari all'interno della famiglia reale, anche in mezzo a difficoltà personali. Per esempio, durante la celebrazione del suo diciottesimo compleanno, la principessa Ingrid Alexandra si è riferita al fratello Sverre Magnus e al fratellastro Marius come alla sua "rete di sicurezza", anche se a quel tempo i problemi legali di Marius erano sconosciuti.
L'interesse pubblico per la famiglia reale spesso va oltre le questioni politiche e legate alla salute, in particolare per quanto riguarda la vita personale dei suoi membri.
Nel corso del dibattito sull'emendamento costituzionale, il parlamento norvegese svolgerà un ruolo cruciale nel determinare se alla principessa Ingrid Alexandra verrà concessa l'autorità di agire come reggente.
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 5 €/mese.
Diventa sostenitore