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L'anti-scienza del NY Times incolpa la misoginia per il fallimento storico di Supergirl
United States🏛️ PoliticaTrascurata da sinistra4 gg fa

L'anti-scienza del NY Times incolpa la misoginia per il fallimento storico di Supergirl

L'articolo discute la scarsa performance del film 'Supergirl' al botteghino, attribuendola a fattori come gli atteggiamenti misogini all'interno della fan base e le scelte controverse del casting. L'autore critica il New York Times per aver incolpato la 'misoginia' per il fallimento del film, sostenendo che questa narrazione ignora i successi storici dei film di supereroi guidati da donne come Wonder Woman e Captain Marvel. L'articolo accusa anche l'attrice Milly Alcock di provocare reazioni attraverso il suo comportamento e i suoi commenti, tra cui deridere 'Christian Dads' e dichiarare il suo personaggio bisessuale, che presumibilmente ha alienato la fanbase prevalentemente maschile. Inoltre, l'autore contrasta la performance di 'Supergirl' con i prossimi rilasci come 'Spider-Man: Brand New Day', prevedendo un maggiore successo a causa di un forte coinvolgimento del pubblico.

La recente performance al botteghino di *Supergirl*, l'ultimo film della Warner Bros. e DC Studios, ha scatenato una discussione significativa all'interno dell'industria dell'intrattenimento e oltre. Il film ha aperto con una deludente $ 38 milioni a livello nazionale e $ 68 milioni a livello globale, molto al di sotto delle aspettative. Questo risultato ha portato a speculazioni sulle ragioni della sua scarsa performance, con alcuni che lo attribuiscono a fattori che vanno dalla saturazione del mercato alle controversie che circondano la sua attrice principale, Milly Alcock.

Le lotte del film iniziarono ben prima della sua uscita nei cinema, quando Alcock, che interpreta il personaggio titolare, fu coinvolta in polemiche. Durante un'intervista pre-uscita con *Vanity Fair* a marzo, Alcock ha discusso della reazione anticipata contro il suo casting, suggerendo che gran parte delle critiche derivava dal suo genere. Ha menzionato di aver affrontato commenti di utenti anonimi, compresi quelli che si identificavano come "padri cristiani" con più figli. Nonostante queste osservazioni, Alcock ha espresso la fiducia che se stava offendendo il "giusto tipo di persone", stava facendo bene.

I suoi commenti sono stati visti da alcuni come un tentativo di inquadrare preventivamente la ricezione del film, influenzando potenzialmente la percezione pubblica.

I critici hanno anche valutato il film stesso, con risposte contrastanti. Mentre alcuni hanno elogiato la performance di Alcock, notando il suo ritratto di Kara Zor-El come un personaggio più personale e introspettivo, altri hanno criticato l'esecuzione del film. Le recensioni hanno evidenziato problemi con il ritmo, le sequenze d'azione e la struttura narrativa generale. Il film ha un punteggio critico del 55% e un punteggio di pubblico del 75% su Rotten Tomatoes, indicando una divisione tra critici professionisti e spettatori generali.

La Warner Bros. e la DC Studios hanno riconosciuto la performance del film, ma rimangono ottimisti sulla loro più ampia visione strategica. Il co-CEO Peter Safran ha dichiarato in un'intervista al New York Times che Supergirl è solo un pezzo di un puzzle più grande e non segnala un cambiamento nell'approccio dello studio.

La scarsa accoglienza del film ha anche riacceso i dibattiti sulle sfide affrontate dai film di supereroi guidati da donne. Alcuni sostengono che il genere affronta un insieme unico di ostacoli, in particolare nell'attirare un vasto pubblico. Tuttavia, altri indicano esempi di successo come Wonder Woman (2017) e Captain Marvel (2019), che hanno raggiunto un significativo successo commerciale nonostante sfide simili. Questi film suggeriscono che il mercato delle storie di supereroi guidati da donne rimane sostenibile, anche se con considerazioni specifiche riguardanti il casting, la narrazione e l'impegno del pubblico.

Guardando al futuro, il futuro dei DC Studios sembra incerto. Con *Supergirl* che non riesce a soddisfare le aspettative, l'attenzione si sposta verso i prossimi progetti come *Clayface* e un potenziale sequel di *Superman*. Quest'ultimo, diretto da James Gunn, è destinato a presentare Milly Alcock di nuovo, sollevando domande sulla direzione dello studio e l'efficacia delle sue nuove strategie creative. Nel frattempo, il successo di altri franchise, come *Spider-Man: Brand New Day*, evidenzia l'importanza di mantenere la buona volontà con il pubblico e fornire contenuti che risuonano con un ampio gruppo demografico.

Mentre il panorama dell'intrattenimento continua ad evolversi, le lezioni apprese dalla performance di *Supergirl* potrebbero modellare il futuro del cinema dei supereroi.

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Breitbart News logoBreitbart NewsIndipendenteDestra4 gg fa
L'anti-scienza del NY Times incolpa la misoginia per il fallimento storico di Supergirl

L'articolo discute la scarsa performance del film 'Supergirl' al botteghino, attribuendola a fattori come gli atteggiamenti misogini all'interno della fan base e le scelte controverse del casting. L'autore critica il New York Times per aver incolpato la 'misoginia' per il fallimento del film, sostenendo che questa narrazione ignora i successi storici dei film di supereroi guidati da donne come Wonder Woman e Captain Marvel. L'articolo accusa anche l'attrice Milly Alcock di provocare reazioni attraverso il suo comportamento e i suoi commenti, tra cui deridere 'Christian Dads' e dichiarare il suo personaggio bisessuale, che presumibilmente ha alienato la fanbase prevalentemente maschile. Inoltre, l'autore contrasta la performance di 'Supergirl' con i prossimi rilasci come 'Spider-Man: Brand New Day', prevedendo un maggiore successo a causa di un forte coinvolgimento del pubblico.

Lettura del bias (Destra): L'articolo usa un linguaggio forte ed emotivamente carico per criticare il New York Times e descrive il fallimento del film come risultato di "misoginia" e "fanboy tossici".

The Daily Wire logoThe Daily WireIndipendenteCentro5 gg fa
SuperSupergirl inciampa dopo il controverso tour stampa

Il film di supereroi "Supergirl", prodotto dalla Warner Bros. e dalla DC Studios, ha registrato un calo al botteghino, guadagnando 38 milioni di dollari a livello nazionale e 68 milioni di dollari a livello globale durante il suo weekend di apertura - ben al di sotto delle aspettative. L'attrice principale Milly Alcock ha affrontato un significativo contraccolpo prima dell'uscita del film, attribuendo gran parte delle critiche al sessismo e alle molestie online. Alcock ha difeso il suo approccio, affermando che mirava a evidenziare le sfide che le attrici affrontano nel settore. Nonostante i suoi sforzi, il film ha ricevuto recensioni scadenti, con la critica che ha criticato la sua direzione, le sequenze d'azione e l'esecuzione complessiva. Gli esecutivi dello studio hanno espresso fiducia nella loro strategia a lungo termine nonostante il deficit finanziario.

Lettura del bias (Centro): L'articolo si concentra sulla performance commerciale e sulla ricezione di un film, incluse le citazioni dell'attrice principale e dei critici.

Breitbart News logoBreitbart NewsIndipendenteCentro5 gg fa
Nolte: "Supergirl" è un super flop in tutto il mondo

L'articolo parla della scarsa performance del film 'Supergirl' al botteghino, notando la sua apertura domestica di $ 38 milioni e una presa d'oltremare di $ 30 milioni, per un totale di $ 68 milioni a livello globale. Questo è descritto come significativamente peggiore di altri recenti fallimenti al botteghino. L'articolo critica il marketing del film e suggerisce che il suo fallimento viene attribuito a fattori come 'la fatica dei supereroi', pur sottolineando che un pubblico simile ha sostenuto altri film di successo come 'Wonder Woman'.

Lettura del bias (Centro): L'articolo si concentra sulla performance commerciale di un film e non si occupa direttamente di questioni politiche, politiche o cifre politiche.

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