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No Tav, centinaia di attivisti incappucciati assaltano i cantieri: quattro mezzi delle forze dell’ordine in fiamme
Italy🏛️ PoliticaCentro13 h fa

No Tav, centinaia di attivisti incappucciati assaltano i cantieri: quattro mezzi delle forze dell’ordine in fiamme

Durante una protesta contro il progetto ferroviario ad alta velocità che collega Torino e Lione (noto come TAV), centinaia di attivisti mascherati si sono scontrati con la polizia nella valle di Susa, in Italia. I manifestanti hanno lanciato pietre, fuochi d'artificio e razzi armati a mortai fatti in casa contro i siti di protezione delle forze dell'ordine che proteggevano i cantieri. In un luogo, due veicoli militari sono stati incendiati. I manifestanti indossavano abiti neri, maschere antigas e usavano ombrelli per evitare il rilevamento dai droni. La polizia alla fine ha disperso la folla usando gas lacrimogeni e cannoni ad acqua. La manifestazione è iniziata nel pomeriggio a Venaus e ha coinvolto circa 20.000 partecipanti, portando a chiusure di strade e interruzioni dei servizi ferroviari. Gli attivisti hanno percorso sentieri di montagna per raggiungere il sito di costruzione a Chiomonte, dove le tensioni tra manifestanti e autorità sono in corso da anni. Prima dell'evento, la polizia francese ha confiscato oggetti come fionde, fuochi d'artificio e alcune bombe a Bardonecchia e ai cittadini è stato ordinato di lasciare la regione per motivi di sicurezza.

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Open logoOpenIndipendenteConservatore13 h fa
L’assalto dei No Tav ha causato un milione di euro di danni

L'articolo riporta i danni causati dagli attacchi durante il "Festival Alta Felicità" organizzato dal movimento No Tav il 25 luglio scorso. La società italo-francese Telt stima i danni a circa 1 milione di euro, che hanno colpito principalmente il cantiere di Chiomonte. L'attacco ha coinvolto esplosioni di cilindri di acetilene, incendi dolosivi e lanci di pietre, costringendo i lavoratori ad evacuare. Le aree danneggiate includono container per uffici, strutture di stoccaggio, sistemi di sorveglianza, veicoli, recinzioni e centri visitatori. La situazione è stata più critica a Chiomonte.

Lettura del bias (Conservatore): L'articolo descrive il movimento No Tav come dirompente e distruttivo, sottolineando i danni finanziari e fisici causati al progetto di infrastruttura.

la Repubblica logola RepubblicaIndipendente🔒Progressistaieri
Il “blocco nero” No Tav: così agisce la multinazionale degli antagonisti

L'articolo riporta le proteste contro il progetto Tav (ferrovia ad alta velocità Torino-Venezia) presso il cantiere di Chiomonte, evidenzia il coinvolgimento di attivisti legati al centro sociale torinese Askatasuna, nonché di sostenitori internazionali provenienti da Francia, Spagna e Regno Unito.

Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra il movimento anti-Tav come una resistenza di base, connessa a livello internazionale, contro un grande progetto di infrastrutture spesso associato a politiche di destra o di centro.

ANSA logoANSAIndipendenteConservatoreieri
Tensioni alla marcia No Tav: centinaia di incappucciati assaltano i cantieri. Meloni: 'La violenza non piegherà lo Stato'

Durante una marcia di protesta No Tav in Italia, le tensioni sono aumentate nel cantiere di Chiomonte vicino a Torino, dove centinaia di attivisti mascherati hanno attaccato il cantiere. I manifestanti, vestiti di nero e con maschere antigas, hanno lanciato pietre, bottiglie e razzi fatti in casa, mentre hanno dato fuoco a due camion della polizia. Le forze dell'ordine hanno usato gas lacrimogeni e cannoni ad acqua per respingere gli aggressori, provocando oltre 50 feriti tra gli agenti. La polizia ha bloccato gruppi di manifestanti che tentavano di raggiungere il sito, e la strada a pedaggio è stata temporaneamente chiusa a causa di preoccupazioni per la sicurezza pubblica.

Lettura del bias (Conservatore): L'articolo inquadra le proteste come atti di violenza contro lo stato, allineandosi con le narrazioni di destra che incolpano l'attivismo di sinistra per la destabilizzazione dell'ordine pubblico.

Open logoOpenIndipendenteConservatoreieri
No Tav, assalto al cantiere di Chiomonte. In fiamme camionette delle forze dell’ordine. Meloni: «La violenza non piegherà lo Stato» – LE FOTO

Durante le proteste contro il progetto TAV, centinaia di attivisti "No Tav" hanno attaccato il cantiere di Chiomonte nella Val di Susa, a Torino, incendiando veicoli della polizia e ferendo 60 agenti. Lo scontro ha portato alla chiusura dell'autostrada A32 tra Oulx e Susa e alla sospensione dei servizi ferroviari tra Bussoleno e Borgone Susa. Il primo ministro Giorgia Meloni ha condannato la violenza, definendola un attacco allo stato. Le proteste, che hanno incluso una marcia di oltre 20.000 persone, sono state accolte con misure di sicurezza tra cui confische di armi e restrizioni imposte dalle autorità locali.

Lettura del bias (Conservatore): L'articolo descrive il movimento "No Tav" come violento e anti-stato, usando un linguaggio forte come "delinquenti incappucciati" (criminali incappucciati), "attacca lo Stato" (attacca lo Stato) e sottolinea la condanna del governo.

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Val di Susa, la manifestazione No Tav contro i “cantieri della devastazione”: “Siamo oltre 20mila” | Il video

Il 25 luglio 2026, oltre 20.000 persone hanno partecipato a una manifestazione "No Tav" nella regione della Val di Susa, organizzata durante la decima edizione del festival Alta Felicità. La protesta, soprannominata "marcia verso i cantieri della devastazione", si è concentrata sull'opposizione alla costruzione della linea ferroviaria ad alta velocità di Torino-Lione (TAV). I partecipanti portavano cartelli come "Ceravamo, ci siamo, ci saremo. Ora e sempre No Tav", sottolineando la loro opposizione di lunga data al progetto. L'evento comprendeva attività culturali e musicali a fianco della marcia.

Lettura del bias (Progressista): L'articolo descrive il movimento "No Tav" come un movimento sociale significativo e in corso con un forte sostegno pubblico, usando un linguaggio carico di emozioni come "devastazione" e mettendo in evidenza il gran numero di partecipanti ("oltre 20mila").

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Val Susa, scontri tra No Tav e polizia al cantiere di San Didero: pietre, bombe carta e lacrimogeni | Il video

Il 25 luglio 2026, una protesta organizzata dal movimento No Tav ha avuto luogo nella valle di Susa, Torino, in Italia, prendendo di mira il sito di costruzione del tunnel di San Didero.

Lettura del bias (Progressista): L'articolo usa il termine "cantieri della devastazione", che inquadra negativamente il progetto di costruzione, allineandosi con i sentimenti anti-sviluppo spesso associati ai movimenti ambientalisti di sinistra.

Il Fatto Quotidiano logoIl Fatto QuotidianoIndipendenteCentroieri
No Tav, centinaia di attivisti incappucciati assaltano i cantieri: quattro mezzi delle forze dell’ordine in fiamme

Durante una protesta contro il progetto ferroviario ad alta velocità che collega Torino e Lione (noto come TAV), centinaia di attivisti mascherati si sono scontrati con la polizia nella valle di Susa, in Italia. I manifestanti hanno lanciato pietre, fuochi d'artificio e razzi armati a mortai fatti in casa contro i siti di protezione delle forze dell'ordine che proteggevano i cantieri. In un luogo, due veicoli militari sono stati incendiati. I manifestanti indossavano abiti neri, maschere antigas e usavano ombrelli per evitare il rilevamento dai droni. La polizia alla fine ha disperso la folla usando gas lacrimogeni e cannoni ad acqua. La manifestazione è iniziata nel pomeriggio a Venaus e ha coinvolto circa 20.000 partecipanti, portando a chiusure di strade e interruzioni dei servizi ferroviari. Gli attivisti hanno percorso sentieri di montagna per raggiungere il sito di costruzione a Chiomonte, dove le tensioni tra manifestanti e autorità sono in corso da anni. Prima dell'evento, la polizia francese ha confiscato oggetti come fionde, fuochi d'artificio e alcune bombe a Bardonecchia e ai cittadini è stato ordinato di lasciare la regione per motivi di sicurezza.

Lettura del bias (Centro): L'articolo fornisce un resoconto fattuale delle proteste e delle azioni della polizia senza favorire apertamente nessuna delle due parti.

la Repubblica logola RepubblicaIndipendente🔒Conservatoreieri
No Tav, assalto ai cantieri, scontri con la polizia: chiusa l'A32, treni sospesi

Nel Valle di Susa, un corteo di circa 20mila persone del movimento No Tav si è diretto verso i cantieri dell'Alta Velocità, provocando disordini e scontri con le forze dell'ordine. I manifestanti hanno attaccato i siti dei cantieri, lanciando pietre e bottiglie, mentre le autorità hanno risposto con idranti e gas lacrimogeni. Due camionette dei carabinieri sono state danneggiate e sono rimasti feriti circa 60 agenti. L'evento ha portato al blocco parziale dell'autostrada Torino-Bardonecchia e all'interruzione di alcuni treni. Le reazioni politiche sono forti, con il premier Giorgia Meloni e Matteo Salvini che hanno condannato episodi come gli attacchi allo Stato.

Lettura del bias (Conservatore): L'articolo descrive le proteste del No Tav come un attacco allo Stato e usa un linguaggio forte per condannare le azioni dei manifestanti, sottolineando la violenza contro le forze dell'ordine e descrivendo il movimento come dirompente e dannoso.

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