L'hapu, con sede a Canterbury, aveva precedentemente istituito una stagione consuetudinaria cinque anni fa, volta a consentire agli anziani di pescare insieme alle giovani generazioni, tramandando le tradizioni e rafforzando i legami della comunità con i loro fiumi. Te Marino Lenihan, segretario del comitato Ngāi Tūāhuriri Tangata Tiaki, ha dichiarato che il comitato rāhui non è stato fatto con leggerezza.
Lenihan ha spiegato che il rāhui offre l'opportunità di rivedere e perfezionare i propri approcci, coinvolgendo la comunità più ampia nel mantenere i valori e le responsabilità tramandati di generazione in generazione.
Andy Thompson, responsabile delle operazioni di Mahaanui per il Dipartimento per la conservazione, ha confermato che il rāhui ha seguito un processo approfondito che prevede la collaborazione con gli hapū e altre agenzie pertinenti. Ha espresso ammirazione per la dedizione degli hapū nel mantenere i loro diritti consuetudinari e il significato culturale ad essi associato. Thompson ha assicurato che il dipartimento sosterrà gli sforzi degli hapū e continuerà a monitorare le aree fluviali per garantire la conformità alle normative. Thompson ha anche affrontato l'imminente stagione regolare di Whitebait, prevista per iniziare tra due settimane. Ha incoraggiato tutti i partecipanti ad aderire alle regole, osservando che mentre la maggior parte degli anglers si conforma, ci sono eccezioni.
La decisione riflette le tensioni più ampie tra le pratiche tradizionali e le pressioni moderne, in particolare per quanto riguarda la gestione delle risorse e la protezione ambientale. Le azioni di Ngāi Tūāhuriri sottolineano l'importanza delle strutture di governance indigene nella salvaguardia degli interessi ecologici e culturali. Il rāhui funge da misura temporanea volta a promuovere il dialogo e migliorare l'efficacia delle stagioni future. L'impegno della comunità rimane centrale nella strategia hapūs.
Lenihan ha evidenziato l'intenzione di coinvolgere più membri della famiglia nelle discussioni, assicurando che le decisioni siano allineate con gli insegnamenti ancestrali e il benessere comunitario. Questo approccio mira a ripristinare la fiducia tra i pescatori e riaffermare l'integrità delle loro usanze. Man mano che il rāhui entra in vigore, l'attenzione si sposta verso la risoluzione dei problemi collaborativa e la sostenibilità a lungo termine. Il coinvolgimento di agenzie esterne come il Dipartimento per la conservazione segnala la volontà di lavorare insieme verso obiettivi condivisi. Questa partnership evidenzia il potenziale di integrazione delle conoscenze tradizionali con i metodi di conservazione contemporanei.
Guardando al futuro, il successo del rāhui dipenderà dai risultati di queste consultazioni e dall'attuazione di nuovi protocolli. La leadership hapūs continua a dare la priorità alla salute del loro ambiente e al patrimonio culturale ad esso legato. Le loro azioni costituiscono un precedente per affrontare i conflitti tra tradizione e regolamentazione in modo rispettoso e inclusivo.
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