Il nuovo primo ministro britannico Andy Burnham ha introdotto misure volte ad alleviare la crisi del costo della vita proponendo di eliminare l'IVA sulle bollette elettriche delle famiglie a partire da ottobre 2026. Questa politica, stimata a costare al governo circa 850 milioni di sterline all'anno, ha lo scopo di fornire sollievo alle famiglie, in particolare a quelle con redditi più bassi, riducendo le loro bollette energetiche di circa 45 sterline all'anno. L'iniziativa coincide con un previsto aumento del massimale dei prezzi del regolatore energetico britannico sull'elettricità e sul gas, influenzato da tensioni geopolitiche come il conflitto USA-Iran. Per finanziare questo taglio delle tasse, Burnham prevede di annullare il programma di identificazione digitale proposto dal precedente primo ministro Keir Starmer, che avrebbe costato 1,8 miliardi di sterline. Inoltre, Burnham ha sottolineato il mantenimento di una disciplina fiscale simile a quella di Starmer, mentre i ricavi fiscali si avvicinano alle spese del governo.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta in modo equilibrato i cambiamenti di politica e le dichiarazioni del nuovo governo del Regno Unito, citando sia gli annunci del governo che le osservazioni di cautela dell'Ufficio per le statistiche nazionali in merito ai livelli di debito.





