Il nuovo Segretario del Nord evita "deliberatamente" di rispondere alla domanda sull'Irlanda unita
Chris Bryant, il neo nominato Segretario di Stato britannico per l'Irlanda del Nord, ha deliberatamente evitato di rispondere direttamente se crede che un'Irlanda unita sia inevitabile durante la sua prima conferenza stampa a Belfast. Interrogato da The Irish Times, Bryant ha dichiarato che "non stava iniziando un sondaggio [Border] ora, o questa settimana, o questo mese, o, suggerirei, quest'anno", indicando che non ha intenzione di affrontare immediatamente la questione. Ha sottolineato che i criteri per innescare un sondaggio sul confine sono delineati nell'accordo del Venerdì Santo e ha suggerito che la questione non è attualmente una priorità. Bryant, ex prete e storico anglicano, ha sottolineato la sua attenzione alla risoluzione dell'eredità dei problemi e all'affrontamento delle sfide di bilancio dell'Irlanda del Nord. Ha riconosciuto l'importanza della responsabilità storica ma ha sottolineato che l'azione immediata su queste questioni ha la precedenza.
Parlando ai giornalisti a Belfast venerdì, Bryant ha sottolineato altre questioni urgenti, tra cui la risoluzione del Troubles Bill e la garanzia di un bilancio stabile per l'amministrazione decentralizzata.
Bryant, che è stato nominato dal primo ministro Andy Burnham il 20 luglio, è stato interrogato direttamente sulla sua posizione sulla possibilità di un'Irlanda unita. Ha inoltre osservato che stava "volutamente evitando di rispondere alla domanda", secondo i rapporti di The Irish Times. Quando è stato chiesto se questo approccio fosse sostenibile, ha suggerito che il pubblico avrebbe dovuto accettare la risposta per ora. Bryant ha riconosciuto che mentre i criteri per avviare un sondaggio di confine sono delineati nell'accordo del Venerdì Santo, non intende perseguire immediatamente la questione.
Ha notato che il processo comporta un complesso equilibrio e ha sottolineato l'importanza di affrontare i reclami storici legati ai problemi. Come storico, ha descritto il passato irrisolto come una "forma di cancro nella società", sottolineando l'imperativo morale di affrontare queste questioni. Oltre a risolvere il disegno di legge sui problemi, Bryant ha evidenziato la necessità di stabilizzare il bilancio dell'Irlanda del Nord. Durante la sua visita, aveva pianificato di incontrarsi con i rappresentanti dei partiti politici della regione, anche se ha indicato che le decisioni immediate erano improbabili.
Bryant, un ex sacerdote anglicano che ha lasciato la chiesa per la sua posizione sull'omosessualità, è noto per le sue opinioni vocali su questioni politiche e sociali chiave. La sua nomina segue le dimissioni di Hilary Benn, e porta un background sia nella storia che nella politica. In precedenti interviste, ha espresso cauto ottimismo sulla prospettiva di un'Irlanda unita, suggerendo che un tale voto può venire a un certo punto, senza impegnarsi in specifiche tempistiche.
Come nuovo Segretario di Stato, Bryant affronta la sfida di navigare nel delicato panorama politico dell'Irlanda del Nord. La sua attenzione alle riforme pratiche e alla stabilità a lungo termine suggerisce un approccio misurato al futuro della regione, anche se le domande sul momento e le condizioni per un sondaggio di frontiera rimangono senza risposta. I prossimi passi dipenderanno da quanto rapidamente progredirà il Troubles Bill e se la crisi di bilancio potrà essere risolta prima che iniziano le discussioni formali su un sondaggio di frontiera.
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