Andy Serkis, regista del prossimo film Il Signore degli Anelli: La caccia a Gollum, ha dichiarato che il suo progetto non si conformerà a ciò che descrive come "pratiche di casting politicamente corrette".In un'intervista alla BBC, Serkis ha sottolineato che la diversità nel film sarà incorporata solo dove si allinea con la narrazione piuttosto che essere perseguita per se stessa.I suoi commenti arrivano in mezzo a dibattiti in corso sulla rappresentazione negli adattamenti di opere classiche, in particolare quelle radicate nella mitologia e nel folklore occidentali.
Serkis ha riconosciuto che gli abitanti della regione sono in gran parte insulari, con poca consapevolezza o preoccupazione per il mondo più ampio al di fuori dei loro confini. Il nuovo film, che uscirà nel dicembre 2027, presenta un cast prevalentemente bianco, tra cui Jamie Dornan, Anya Taylor-Joy, Kate Winslet e Leo Woodall, insieme a star di ritorno come Elijah Wood e Sir Ian McKellen. Serkis ha espresso consapevolezza delle critiche rivolte alla trilogia originale del Signore degli Anelli per la sua limitata diversità razziale.
Il film di Amazon The Rings of Power, lanciato nel 2022, è stato criticato per aver alterato la razza di alcuni personaggi, tra cui elfi e nani. Il CEO di Tesla e SpaceX Elon Musk ha commentato questo cambiamento tramite X nel 2022, suggerendo che lo stesso Tolkien potrebbe disapprovare tali alterazioni. Nonostante ciò, Serkis ha affermato che la sua interpretazione del materiale rimarrà fedele alla fonte mentre prende decisioni basate sulle esigenze di narrazione. La posizione del regista contrasta con le sue precedenti opinioni sulla diversità a Hollywood.
Ha citato il suo ruolo in Black Panther come un momento cruciale per comprendere le esperienze degli attori di minoranza sul set. All'epoca, ha ricordato il regista Ryan Coogler notando che il film ha segnato la prima volta che ha diretto una scena con due attori bianchi, evidenziando il cambiamento di rappresentazione all'interno dell'industria.
Questo approccio si allinea con la sua convinzione che il lavoro di Tolkien, sebbene radicato in specifici contesti culturali, possa ancora risuonare con il pubblico di oggi attraverso un adattamento ponderato. Il team di produzione del film non ha ancora risposto pubblicamente alle osservazioni di Serkis, né i rappresentanti dello studio hanno supervisionato il progetto. Tuttavia, data la natura di alto profilo del regista e la data di uscita prevista, il film è probabile che attiri l'attenzione significativa sia dei fan della serie originale che dei critici che esaminano l'evolversi panorama del cinema fantasy. Man mano che il progetto procede, ulteriori dettagli riguardanti le scelte di casting e la direzione creativa dovrebbero emergere.
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The Daily WireIndipendenteConservatoreFattualità 75Obiettività 50l’altro ieri Il nuovo regista di "Il Signore degli Anelli" rifiuta il cast di "Politicamente Corretto"Andy Serkis, il regista di The Lord of the Rings: The Hunt for Gollum, ha dichiarato che il nuovo film non adotterà pratiche di casting "politicamente corrette", sottolineando che la diversità sarà inclusa solo se allineata con la storia. In un'intervista alla BBC, Serkis ha sostenuto che la Contea di J.R.R. Tolkien è radicata nel folklore nordeuropeo e che il cast prevalentemente bianco del film riflette questa ispirazione. Ha riconosciuto le passate critiche alla trilogia originale del Signore degli Anelli per la mancanza di diversità razziale, ma ha insistito sul fatto che il nuovo film non controllerà semplicemente le caselle per la diversità. Serkis ha anche notato che, mentre supporta il casting diversificato, la sua esperienza su Black Panther ha evidenziato le sfide affrontate dagli attori di minoranza. Il film, con un cast prevalentemente bianco tra cui Jamie Dornan e Anya-Joy Taylor, è previsto per la pubblicazione nel dicembre 2027.
Lettura del bias (Conservatore): L'articolo inquadra la posizione di Serkis contro il casting "politicamente corretto" come una difesa dell'integrità artistica e dell'autenticità culturale, che si allinea con i valori conservatori.
Perché fattualità (75): The article accurately reports Serkis' comments about not prioritizing political correctness in casting and his explanation about the Shire's cultural context. However, it omits key details from the primary source such as Serkis' mention of the film being between The Hobbit and LOTR trilogies, and h
Perché obiettività (50): The article uses loaded terms like 'politically correct' and frames Serkis' stance as a rejection of diversity efforts. It includes biased commentary about Musk's opinion and mentions Amazon's adaptation without neutrality. The tone leans toward supporting Serkis' position rather than presenting bot
Breitbart NewsIndipendenteConservatoreieri Il regista Andy Serkis dice che lo spin-off di "Il Signore degli Anelli" non spingerà il casting, ma affronterà le lamentele sulla "diversità"Andy Serkis, che riprenderà il suo ruolo di Gollum nel prossimo spin-off del Signore degli Anelli, The Hunt For Gollum, ha affrontato le preoccupazioni sulla "diversità" nel casting del franchise. Serkis ha riconosciuto che le opere di J.R.R. Tolkien sono state criticate per la mancanza di diversità, notando che Tolkien si è concentrato sulle isole britanniche e non ha incorporato culture non bianche. Mentre Serkis ha dichiarato che il nuovo film affronterà le questioni di diversità "dove rilevante", ha sottolineato di evitare il "casting sveglio" per correttezza politica. L'articolo evidenzia le controversie passate che coinvolgono Serkis, comprese le critiche sul suo adattamento di "Animal Farm".
Lettura del bias (Conservatore): L'articolo inquadra le discussioni intorno al "wake casting" e alla "diversità" come critiche politicamente motivate, in linea con i punti di vista conservatori. Sottolinea le preoccupazioni per la correttezza politica e critica gli sforzi per imporre valori moderni alla letteratura classica, suggerendo una posizione di destra.
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