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Inondazioni in Nepal: il numero dei dispersi sale a 2.482, inclusi 320 indiani; il numero delle vittime del disastro sale a 584
India🏛️ PoliticaCentro10 h fa

Inondazioni in Nepal: il numero dei dispersi sale a 2.482, inclusi 320 indiani; il numero delle vittime del disastro sale a 584

Un'alluvione catastrofica e frane innescate da forti piogge in Nepal e in Tibet hanno provocato almeno 584 morti e 2.482 persone scomparse. Il Nepal ha riportato 579 morti e 1.924 dispersi, mentre il Tibet ha registrato cinque morti e 558 dispersi. Il disastro ha causato notevoli interruzioni, con sforzi di salvataggio ostacolati da condizioni instabili, tra cui laghi barriera traboccanti e valanghe. Il Ministero degli Affari Esteri (MEA) in India ha dichiarato che 320 cittadini indiani rimangono incontattibili in Nepal, anche se non sono stati ufficialmente confermati morti indiani. Nel frattempo, 84 cittadini indiani sono stati salvati, con 21 arrivati a Delhi. Secondo il MEA, oltre 400 individui sono stati riportati al sicuro in Tibet. La situazione rimane dinamica, con operazioni di ricerca e salvataggio in corso che affrontano sfide difficili a causa del terreno e delle condizioni in evoluzione.

Le catastrofiche inondazioni del Nepal hanno provocato almeno 584 morti e 2.482 dispersi, secondo l'ultimo aggiornamento delle autorità. Il disastro, innescato da una massiccia valanga di ghiaccio vicino al confine con il Tibet, ha colpito mercoledì 25 agosto 2026 e continua a svilupparsi con un'intensità allarmante. Il Nepal conta 579 morti e 1.924 dispersi, mentre il Tibet riporta cinque morti e 558 dispersi. La situazione rimane volatile, con operazioni di ricerca in corso e cambiamenti nelle cifre delle vittime che riflettono le sfide affrontate dalle squadre di soccorso che navigano in condizioni pericolose.

La catastrofe si è svolta nei fiumi Bhote Koshi e Trishuli, dove un'inondazione senza precedenti ha travolto comunità e infrastrutture. I rapporti iniziali hanno suggerito che le acque di inondazione sono aumentate con tale forza che interi villaggi sono stati sommersi, lasciando molti bloccati. Mentre gli sforzi di salvataggio si intensificavano, i funzionari hanno notato che il numero di persone scomparse è salito bruscamente, guidato da nuove valutazioni da parte dei distretti locali, dei progetti idroelettrici e dei settori turistici.

Nel frattempo, il Ministero dell'Energia ha evidenziato che oltre 1.000 lavoratori associati a progetti idroelettrici avevano perso il contatto, sottolineando la portata della crisi. Tra le situazioni più gravi c'è il progetto idroelettrico Upper Trishuli-1, una struttura da 216 megawatt finanziata dalla Corea del Sud. Qui, centinaia di lavoratori si sono trovati intrappolati nei tunnel poiché le acque di inondazione e i detriti hanno bloccato le vie di accesso. L'ufficiale di collegamento del progetto Giri Adhikari ha dichiarato che circa 400 persone erano all'interno del tunnel, con un'ulteriore 176 al di fuori rimasti in contatto. Di questi, circa 40 indiani e otto coreani erano ancora dispersi, insieme a circa 100 lavoratori cinesi.

Adhikari ha sottolineato che mentre i livelli di ossigeno all'interno del tunnel erano sufficienti, le forniture di cibo e acqua stavano diminuendo. Ha notato che i soccorritori potevano raggiungere solo alcuni punti di accesso scendendo dagli elicotteri a causa della distruzione di strade e gallerie.

Inoltre, circa 100 individui di origine indiana, che detenevano altre nazionalità, erano anche dispersi. Il portavoce del MEA Randhir Jaiswal ha descritto la situazione come "dinamica", sottolineando la necessità di ulteriori chiarimenti da parte delle autorità nepalesi. Nonostante le sfide, 84 cittadini indiani sono stati individuati e evacuati con successo, tra cui 63 lavoratori del progetto Trishuli-1 e 21 pellegrini del Tamil Nadu. Questi pellegrini, che si erano imbarcati nel Kailashar Mansovar Yatra, sono stati salvati dall'esercito nepalese e successivamente trasportati a Delhi, dove sono stati accolti dal ministro degli Affari esteri Jaishankar.

Un pellegrino indiano salvato da Visakhapatnam in Andhra Pradesh ha descritto come le acque di inondazione si siano avvicinate pericolosamente a lui, evitando per poco la catastrofe. Ha accreditato l'intervento divino per la sua sopravvivenza e ha elogiato il sostegno ricevuto da funzionari e leader politici locali.

Il suo racconto evidenzia l'improvviso e la ferocia del disastro, che ha preso molti alla sprovvista. Gli sforzi per stabilizzare la situazione includono la cooperazione internazionale e la mobilitazione domestica. L'India ha promesso assistenza al Nepal, offrendo di schierare personale della National Disaster Response Force (NDRF).

Le conseguenze delle inondazioni influenzeranno probabilmente le discussioni sulla preparazione alle catastrofi, la collaborazione regionale e la resilienza climatica nella regione himalayana.

4 servizi

Times of India logoTimes of IndiaIndipendenteCentro10 h fa
Inondazioni in Nepal: il numero dei dispersi sale a 2.482, inclusi 320 indiani; il numero delle vittime del disastro sale a 584

Un'alluvione catastrofica e frane innescate da forti piogge in Nepal e in Tibet hanno provocato almeno 584 morti e 2.482 persone scomparse. Il Nepal ha riportato 579 morti e 1.924 dispersi, mentre il Tibet ha registrato cinque morti e 558 dispersi. Il disastro ha causato notevoli interruzioni, con sforzi di salvataggio ostacolati da condizioni instabili, tra cui laghi barriera traboccanti e valanghe. Il Ministero degli Affari Esteri (MEA) in India ha dichiarato che 320 cittadini indiani rimangono incontattibili in Nepal, anche se non sono stati ufficialmente confermati morti indiani. Nel frattempo, 84 cittadini indiani sono stati salvati, con 21 arrivati a Delhi. Secondo il MEA, oltre 400 individui sono stati riportati al sicuro in Tibet. La situazione rimane dinamica, con operazioni di ricerca e salvataggio in corso che affrontano sfide difficili a causa del terreno e delle condizioni in evoluzione.

Lettura del bias (Centro): L'articolo fornisce aggiornamenti di fatto sulla crisi umanitaria causata dalle catastrofi naturali senza apertamente appoggiare o criticare specifiche entità politiche.

Business Standard logoBusiness StandardIndipendente🔒Centro13 h fa
Infosys dice che il CEO dei servizi pubblici non è raggiungibile dopo le inondazioni mortali in Nepal

Un'alluvione mortale ha colpito il Nepal, causando danni significativi e perdite di vite umane. La situazione ha portato a preoccupazioni sulla comunicazione e il coordinamento nella gestione dei disastri. Infosys, una delle principali aziende indiane di IT, ha riferito che il suo CEO dei servizi pubblici era irraggiungibile, sollevando domande sull'impatto dei disastri naturali sulla leadership aziendale e sui meccanismi di risposta alle emergenze. L'incidente evidenzia le sfide affrontate dalle organizzazioni durante le crisi e sottolinea l'importanza di canali di comunicazione affidabili.

Lettura del bias (Centro): L'articolo riporta un disastro naturale e il suo impatto sulle comunicazioni aziendali senza prendere una posizione chiara o mostrare pregiudizi nei confronti di qualsiasi entità politica o ideologia, ma si concentra sull'evento stesso e sulle sue implicazioni piuttosto che inquadrare l'evento in un dibattito politico.

Hindustan Times logoHindustan TimesIndipendenteCentro15 h fa
'L'alluvione era a soli 100 metri di distanza, Dio ha aiutato': pellegrino indiano salvato ricorda l'orrore delle inondazioni in Nepal

Un pellegrino indiano salvato dopo le inondazioni improvvise in Nepal ha raccontato come le acque dell'alluvione lo hanno quasi raggiunto, attribuendo l'intervento divino alla sua sopravvivenza. Il pellegrino, di Visakhapatnam, ha riferito che circa 250 indiani sono ancora dispersi. Ha espresso gratitudine verso i funzionari dell'Andhra Pradesh, tra cui il primo ministro N Chandrababu Naidu e il ministro Nara Lokesh. Le inondazioni sono avvenute nel distretto di Nepalese Rasuwa dopo che un enorme pezzo di ghiaccio si è rotto da un ghiacciaio, innescando una rapida e distruttiva inondazione improvvisa.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta un resoconto equilibrato del disastro, concentrandosi sull'impatto umanitario e sulle risposte ufficiali senza favorire apertamente alcuna ideologia politica.

India Today logoIndia TodayIndipendenteCentro19 h fa
Ce l'hanno fatta: una famiglia nepalese sul balcone di una casa verde virale sopravvive a un'inondazione mostruosa

Una famiglia nepalese è sopravvissuta a un'alluvione fatale nel Nepal centrale dopo essere stata filmata sul balcone di una casa verniciata di verde che rimaneva in piedi in mezzo alla distruzione. Il drammatico filmato dell'evento è diventato virale, suscitando ammirazione per la resilienza della casa e preoccupazione per la sicurezza della famiglia. Un video di follow-up ha confermato che la famiglia era illecita. Le inondazioni, innescate da un crollo glaciale e da una valanga di rocce ghiacciate, hanno provocato quasi 600 morti e oltre 1.500 persone scomparse lungo il confine Nepal-Tibet. L'India ha offerto assistenza agli sforzi di soccorso del Nepal, ma Kathmandu ha rifiutato le offerte di una squadra di ricerca internazionale.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta un resoconto equilibrato del disastro delle inondazioni, concentrandosi sulla storia della sopravvivenza senza favorire apertamente alcuna posizione politica.

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