I familiari di Juan Carlos Manalo, un medico filippino, chiedono urgentemente assistenza per trovare l'uomo scomparso a seguito di una fatale alluvione che ha colpito il confine tra Nepal e Tibet il 26 agosto 2026. Manalo, 30 anni, era in contatto con la sua famiglia per l'ultima volta il 25 agosto, pochi giorni prima del disastro. La sua assenza ha sollevato allarme, in particolare perché faceva parte di un gruppo di trekking che ha incontrato gravi condizioni durante l'alluvione. L'incidente si è verificato lungo il confine tra Nepal e Tibet, dove un improvviso crollo del ghiacciaio ha scatenato una massiccia alluvione. Questo disastro ha portato a una devastazione diffusa, causando oltre 500 vittime e lasciando quasi 1.000 persone disperse sia in Nepal che in Tibet.
Secondo le informazioni rilasciate dal Dipartimento del Turismo del Nepal, Manalo è stato elencato tra le persone scomparse. Il suo numero di passaporto è stato incluso nei registri ufficiali e la sua agenzia di viaggio è stata identificata come il gruppo Isha Sadghuru, che ha organizzato il tour di Kailashyatra. L'ultima posizione nota del gruppo era presso l'ufficio immigrazione di Gyirong, vicino al confine India-Nepal. Tuttavia, non sono stati divulgati ulteriori dettagli sul luogo in cui si trova Manalo.
Chiara Manalo, la sorella di Juan Carlos, ha espresso profonda preoccupazione per la situazione. In un post su Facebook, ha esortato chiunque avesse informazioni pertinenti a farsi avanti, sottolineando l'urgenza della ricerca. Ha descritto il costo emotivo di assistere allo svolgimento della tragedia, notando come la famiglia aveva lottato per far fronte alla perdita di vite umane e all'incertezza che circondava il destino del fratello. In una dichiarazione separata, Chiara ha parlato con DZBB, una stazione radio locale, dettagliando il messaggio finale di suo fratello.
La famiglia ha preso provvedimenti proattivi per cercare aiuto, contattando l'ambasciata filippina a Nuova Delhi. I funzionari dell'ambasciata hanno riconosciuto la richiesta e si sono impegnati a fornire aggiornamenti non appena saranno disponibili nuove informazioni. Hanno anche incoraggiato la famiglia a considerare di visitare direttamente il Nepal per partecipare agli sforzi di ricerca, se le condizioni permettessero un tale viaggio. Nel frattempo, le operazioni di salvataggio hanno affrontato ulteriori complicazioni.
Il 28 agosto è stata annunciata una sospensione temporanea delle attività di ricerca a causa della formazione di un lago da una frana sul confine tra Nepal e Cina. Con l'aumento del livello dell'acqua, sono aumentate le preoccupazioni per il potenziale trabocco, che poneva rischi alle comunità vicine e complicava le missioni di salvataggio. Il Nepal Tourism Board ha rilasciato un rapporto preliminare il 27 agosto, elencando i nomi e le nazionalità dei dispersi nella regione colpita. Mentre l'elenco non includeva dettagli personali, ha confermato che una persona delle Filippine era tra le vittime. Questa informazione ha accresciuto il senso di urgenza della famiglia, poiché continuano ad aspettare la conferma dello status di Juan Carlos.
Mentre la ricerca continua, la famiglia rimane fiduciosa che emergeranno nuove piste. Hanno condiviso pubblicamente i loro dettagli di contatto, incoraggiando chiunque abbia conoscenza della condizione o della posizione di Manalo a contattare. Con l'attenzione internazionale focalizzata sul disastro, c'è ottimismo che gli sforzi di collaborazione possano dare risultati positivi nei prossimi giorni.
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