Un rapporto su X (Twitter) si occupa di una presunta banca dati nel dark web, che dovrebbe contenere 75 milioni di dati degli utenti della Neobank Revolut. I dati sono stati forniti, secondo i rapporti, con informazioni di pagamento, indirizzi e numeri di telefono e potrebbero essere venduti per 500 dollari. Revolut ha tuttavia confermato che gli identificatori menzionati negli esempi non corrispondono ai veri account dei clienti. Una verifica interna viene effettuata, e gli analisti esterni sospettano che i dati provenienti da diverse fonti siano stati raccolti, non da un nuovo incidente di sicurezza. I clienti devono essere attenti, perché i dati potrebbero teoricamente essere utilizzati per attacchi di phishing. Simili affermazioni su Microsoft sono state anche considerate con scetticismo.
Lettura del bias (Centro): Der Artikel presenta entrambi i lati della storia: le affermazioni nel Dark Web e le reazioni di Revolut e di analisti esterni.






