L'articolo discute il passaggio della Germania dal conservatorismo fiscale sotto il Cancelliere Friedrich Merz, che prevede di prendere in prestito oltre 800 miliardi di euro entro il 2030 per finanziare la modernizzazione militare e il rinnovo delle infrastrutture. Questo segna la fine della politica di bilanciamento bilanciato "Schwarze Null" (zero nero). Dopo la vittoria elettorale dell'Unione Democratica Cristiana (CDU), il governo ha rimosso i limiti costituzionali sul debito per scopi di difesa, consentendo prestiti praticamente illimitati per esigenze militari. Entro il prossimo anno, la Germania mira ad aumentare la spesa per la difesa del 12,5% rispetto ai livelli attuali, raggiungendo 109 miliardi di euro, con piani per raggiungere i 183,6 miliardi di euro entro la fine del decennio. L'iniziativa include 11,6 miliardi di euro in aiuti all'Ucraina e obiettivi per raggiungere il 2,8% del PIL per la difesa quest'anno, passando al 3,5% entro il 2029.
Lettura del bias (Centro): L'articolo fornisce una panoramica di fatto dei cambiamenti della politica economica e di difesa della Germania senza favorire apertamente né prospettive di sinistra né di destra; riferisce sul processo decisionale, compresa la rimozione dei limiti costituzionali del debito, pur riconoscendo le preoccupazioni delle lobby industriali.




