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La Corte Suprema ha respinto l'appello di Trump contro il verdetto per l'aggressione alla giornalista
CZ🏛️ PoliticaCentro7 gg fa

La Corte Suprema ha respinto l'appello di Trump contro il verdetto per l'aggressione alla giornalista

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha respinto l'appello dell'ex presidente Donald Trump contro un verdetto relativo alle accuse di aggressione sessuale e diffamazione che coinvolgeva la giornalista Elizabeth Jean Carroll. La corte non ha riesaminato il caso, lasciando intatta la decisione della giuria, che richiede a Trump di pagare $ 5 milioni (106 milioni di corone ceche). Nel maggio 2023, un tribunale civile federale ha dichiarato Trump responsabile per aver aggredito sessualmente Carroll in un grande magazzino di New York nel 1996. Trump ha fatto appello contro questa sentenza, ma la decisione della Corte Suprema conferma il verdetto unanime della giuria. Trump ha descritto il caso come "falso" e ha affermato di non aver mai incontrato Carroll, sebbene abbia riconosciuto una foto decennale che lo mostrava con suo marito. Carroll ha dettagliato il presunto incidente nel suo libro del 2019, descrivendolo come un'aggressione in un grande magazzino.

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha respinto l'appello dell'ex presidente Donald Trump contro un verdetto relativo alle accuse di aggressione sessuale e diffamazione che coinvolge il giornalista E. Jean Carroll. Questa decisione conferma efficacemente una sentenza della corte inferiore del maggio 2023, che ha ritenuto Trump responsabile di entrambe le accuse. Il caso si concentra su un incidente che si sarebbe verificato nel 1996 quando Trump era un uomo d'affari e una celebrità, e Carroll, ora 82 anni, ha affermato di essere stata aggredita sessualmente in una provetta di un grande magazzino di New York.

Secondo i procedimenti legali, una giuria federale di New York aveva precedentemente deciso a favore di Carroll, determinando che Trump era responsabile della presunta cattiva condotta sessuale e per aver fatto dichiarazioni diffamatorie su di lei nel 2022.

In risposta alla decisione della Corte Suprema, Trump ha espresso la sua delusione sulla sua piattaforma di social media, Truth Social. Ha descritto il caso come "falso" e ha sottolineato che non aveva mai incontrato la donna in questione, respingendo una fotografia vecchia di decenni che lo mostrava in piedi accanto a suo marito come irrilevante. Trump ha giurato di continuare a combattere contro ciò che percepisce come un cattivo uso del sistema legale e le accuse infondate mosse contro di lui.

Il racconto di Carroll sull'incidente è stato dettagliato nel suo libro pubblicato nel 2019, dove ha descritto l'aggressione presunta come avvenuta più di 23 anni prima. Ha costantemente sostenuto che Trump l'ha presa di mira con false affermazioni, che ritiene fossero intese a danneggiare la sua reputazione. Il suo avvocato, Roberta Kaplan, ha dichiarato che la recente decisione della Corte Suprema conferma il verdetto unanime della giuria riguardo alle azioni di Trump. Ha osservato che i molteplici tentativi di Trump di annullare la sentenza sono falliti e la decisione attuale segna la fine dei suoi sforzi per evitare la responsabilità per la sua condotta.

La battaglia legale tra Trump e Carroll ha attirato un'attenzione significativa a causa delle sue implicazioni sia per la responsabilità personale che per il più ampio panorama politico. Il caso ha anche richiesto un ulteriore esame da parte delle autorità. Secondo i rapporti di CNN e The New York Times, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha avviato un'indagine per determinare se Carroll abbia mentito sotto giuramento durante la sua testimonianza relativa a due cause civili intentate contro Trump.

Il rifiuto della Corte Suprema di esaminare l'appello di Trump sottolinea la finalità delle sentenze dei tribunali inferiori. Questo risultato lascia intatti gli obblighi finanziari imposti a Trump, che gli richiedono di ottemperare ai danni assegnati. Segnala anche una conclusione definitiva a una delle molte sfide legali che hanno seguito Trump durante la sua carriera in politica e negli affari. La risoluzione di questo caso particolare può servire da precedente per altre controversie legali in corso che coinvolgono individui di alto profilo, in particolare coloro che hanno affrontato simili accuse di cattiva condotta.

Mentre il carico finanziario immediato rimane chiaro, l'impatto a lungo termine sulla sua immagine pubblica e sulle sue aspirazioni politiche continua ad essere oggetto di speculazioni tra analisti e osservatori. Nel frattempo, le implicazioni più ampie del caso - in particolare per quanto riguarda il trattamento di tali accuse all'interno del quadro legale - rimangono argomenti di discussione sia nella sfera legale che pubblica.

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Novinky.cz logoNovinky.czIndipendenteCentroFattualità 88Obiettività 757 gg fa
La Corte Suprema ha respinto l'appello di Trump contro il verdetto per l'aggressione alla giornalista

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha respinto l'appello dell'ex presidente Donald Trump contro una sentenza che lo riteneva responsabile per l'aggressione sessuale e la diffamazione di E. Jean Carroll, un giornalista. Nel maggio 2023, un tribunale civile federale ha stabilito che Trump era responsabile per la presunta aggressione sessuale in un grande magazzino di Manhattan nel 1996 e per la diffamazione nel 2022. Trump ha affermato che il caso si basava su una "falsa rivendicazione" e ha promesso di continuare a combattere le accuse. Carroll, ora 82 anni, ha descritto l'incidente come stupro nel suo libro del 2019. Gli esperti legali hanno confermato la decisione della Corte Suprema conferma il verdetto della corte inferiore, ponendo fine al tentativo di Trump di evitare la responsabilità. A Trump è stato ordinato di pagare $ 2 milioni per l'aggressione sessuale e $ 3 milioni per la diffamazione, con un ulteriore $ 83,3 milioni assegnati in un altro caso di diffamazione, entrambi confermati in appello.

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Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta il risultato legale e cita sia Trump che il suo avvocato accusatore, fornendo prospettive equilibrate senza favorire apertamente nessuna delle due parti.

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