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L'inaccettabile consacrazione episcopale - la risposta del dottor Slatinek alla lettera e alla dichiarazione
Slovenia🏛️ PoliticaConservatore5 gg fa

L'inaccettabile consacrazione episcopale - la risposta del dottor Slatinek alla lettera e alla dichiarazione

L'articolo discute la controversia che circonda l'ordinazione non autorizzata di quattro vescovi da parte dell'Ordine di San Pio X, avvenuta il 1° luglio nonostante la richiesta di ritorno di Papa Leone XIV. Il superiore generale dell'ordine, don David Pagliarani, ha inviato una lettera il 3 luglio giustificando l'azione, e dieci giorni dopo, l'ordine ha presentato una denuncia formale al Dicastero per la Dottrina della Fede chiedendo la revoca o la correzione della decisione. Il dottor Stanislav Slatinek, teologo e avvocato canonico, ha commentato entrambe le lettere, criticando la rappresentazione della Chiesa come ingiusta e sottolineando che l'ordine ha agito in modo consapevole e volontario.

La diocesi di San Pietro X della Chiesa cattolica ha affrontato critiche dopo che la sua confraternita religiosa ha effettuato ordinazioni episcopali non autorizzate il 1° luglio, nonostante la chiara richiesta di Papa Leone XIV di cessare tali azioni. Il superiore generale della confraternita, Don David Pagliarani, ha risposto con una lettera del 3 luglio, tentando di giustificare e scusare l'atto. Dieci giorni dopo, il 13 luglio, la confraternita ha rilasciato un'altra dichiarazione, annunciando di aver presentato un'obiezione formale al Dicastero per la Dottrina della Fede, chiedendo la revoca o la correzione della decisione presa in merito all'ordinazione.

Stanislav Slatinek ha espresso preoccupazione per le implicazioni di queste affermazioni. Ha notato che il linguaggio usato da Fratello Pagliarani evoca potenti immagini bibliche, suggerendo che la confraternita è stata trattata ingiustamente dalla Chiesa. Per esempio, ha paragonato le loro richieste di pane a ricevere pietre, per i pesci a ricevere anguille e per le uova a ricevere scorpioni. Queste metafore, pur essendo emotivamente convincenti, fanno poco per affrontare la questione centrale: la confraternita ha consapevolmente e volontariamente eseguito un'azione che la Chiesa considera gravemente peccaminosa. Secondo il diritto canonico, nessuno può conferire la consacrazione episcopale senza il mandato del papa (can. 1013 del Codice di diritto canonico).

Questo principio sottolinea l'autorità del papato in materia di ordine ecclesiastico. Le azioni della confraternita non sono state forzate o forzate, né sono state private della loro libertà di scelta. Invece, papa Leone XIV li ha invitati pubblicamente e paternamente a tornare e a astenersi dall'esecuzione di tali ordinazioni. Ciò solleva domande sulla sincerità della risposta della confraternita. La prima lettera inviata al papa non contiene nemmeno una sola parola che indichi il riconoscimento di un'azione illecita.

È impossibile affermare contemporaneamente completa fedeltà al successore di San Pietro e rifiutare consapevolmente l'autorità del papa in questioni in cui egli detiene la giurisdizione esclusiva secondo il diritto divino e canonico. La consacrazione episcopale non è una questione privata di singoli gruppi, ma un atto che riguarda l'intera Chiesa universale e la sua struttura gerarchica. La legge canonica è inequivocabile su questo punto. Ogni tentativo di aggirare l'autorità del papa in tali questioni è considerato un reato grave. Le conseguenze di tale atto sono chiaramente definite, e quindi è inappropriato suggerire che la clemenza del papa o le decisioni del Dicastero siano state ingiuste o non valide.

Le sanzioni non sono state imposte dal papa, dal cardinale Fernández, o dal dicastero stesso. Sono emerse direttamente dalla decisione libera e cosciente degli individui che hanno agito. Se la pena è una conseguenza diretta di un atto criminale volontario e consapevole, allora non è possibile parlare della sua ingiustizia o illegalità. La seconda lettera introduce ulteriori complicazioni. La confraternita afferma di aver presentato una richiesta al Dicastero per la Dottrina della Fede per la correzione o l'inversione della decisione. Tuttavia, questo solleva una domanda critica: cosa spera esattamente di ottenere la confraternita?

Se la confraternita è disposta a difendere la sua condotta usando il diritto canonico, deve accettare la totalità del diritto canonico, non solo quelle disposizioni che attualmente beneficiano della sua posizione. Il diritto canonico definisce chiaramente i confini dell'autorità ecclesiastica e le responsabilità di tutti i membri della Chiesa. Applicare selettivamente i suoi principi significa rischiare di minare il fondamento stesso dell'ordine giuridico della Chiesa.

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Radio Ognjišče logoRadio OgnjiščeVicino a un partitoConservatoreFattualità 75Obiettività 605 gg fa
L'inaccettabile consacrazione episcopale - la risposta del dottor Slatinek alla lettera e alla dichiarazione

L'articolo discute la controversia che circonda l'ordinazione non autorizzata di quattro vescovi da parte dell'Ordine di San Pio X, avvenuta il 1° luglio nonostante la richiesta di ritorno di Papa Leone XIV. Il superiore generale dell'ordine, don David Pagliarani, ha inviato una lettera il 3 luglio giustificando l'azione, e dieci giorni dopo, l'ordine ha presentato una denuncia formale al Dicastero per la Dottrina della Fede chiedendo la revoca o la correzione della decisione. Il dottor Stanislav Slatinek, teologo e avvocato canonico, ha commentato entrambe le lettere, criticando la rappresentazione della Chiesa come ingiusta e sottolineando che l'ordine ha agito in modo consapevole e volontario.

Lettura del bias (Conservatore): L'articolo inquadra le azioni dell'Ordine di San Pio X come giustificate e volontarie, mentre critica il presunto eccesso di presa del Vaticano. Utilizza un linguaggio che suggerisce che la Chiesa sta agendo in modo rigido e autoritario, in contrasto con la pretesa dell'ordine di libertà e fedeltà.

Perché fattualità (75): The article presents information based on two documents from the Radio Ognjišče and comments by Dr. Stanislav Slatinek. It references specific actions by the Diocese of St. Pius X, including unauthorized bishop ordinations and communications with the Vatican. The content aligns with the cross-source

Perché obiettività (60): The article has a somewhat subjective tone, particularly in its interpretation of the religious metaphors used by Don David Pagliarani. While it acknowledges the perspective of the diocese, it also critiques what it perceives as an attempt to portray the diocese as a victim. This suggests some level

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