L'articolo discute l'insolvenza finanziaria e le questioni legali che circondano l'ex società di Boris Mijič, Progros. Rivela che nonostante Mijič abbia pubblicamente promesso di saldare tutti i debiti entro la fine dell'anno, ha trasferito i beni della società a Rok Snežič senza un adeguato risarcimento, ponendo effettivamente fine alle operazioni di Progros. La società ha cessato di funzionare all'inizio del 2025, lasciando i dipendenti non retribuiti e non rispettando gli obblighi fiscali, portando alla sua classificazione come insolvente ai sensi della legge slovena.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo descrive le azioni di Boris Mijič come fraudolente e ingannevole, sottolineando la sua incapacità di mantenere le promesse fatte ai dipendenti e al pubblico, e lo ritrae come un uomo che ha manipolato le strutture legali per evitare la responsabilità, il che si allinea con una critica di sinistra delle élite aziendali e politiche.






