Washington, Secondo un nuovo sondaggio AP-NORC, l'immigrazione rimane una questione più forte per il presidente Donald Trump rispetto all'economia o all'Iran, anche in mezzo a azioni di applicazione e controversie. Gli adulti statunitensi approvano le prestazioni di Trump sull'immigrazione, segnando un calo dal 49% all'inizio del suo secondo mandato. Nonostante ciò, circa 8 su 10 repubblicani continuano ad approvare il modo in cui Trump sta gestendo l'immigrazione, mostrando una relativa stabilità all'interno della sua base principale. Questo sostegno è leggermente diminuito dai primi mesi del suo secondo mandato, quando circa 9 su 10 repubblicani hanno espresso approvazione. Il sondaggio evidenzia una divisione nella percezione pubblica delle politiche di immigrazione di Trump.
Gli adulti affermano che Trump "è andato troppo lontano" nel deportare gli immigrati senza documenti, una cifra che è rimasta costante nell'ultimo anno. Questo sentimento persiste nonostante le numerose repressioni sull'immigrazione e almeno 10 morti legate agli incontri con gli agenti dell'immigrazione. I repubblicani, tuttavia, hanno significativamente meno probabilità di considerare le azioni di Trump come eccessive. Meno di 2 repubblicani su 10 affermano che ha oltrepassato le deportazioni o le restrizioni sull'immigrazione legale. Nel frattempo, la popolarità complessiva di Trump ha continuato a diminuire da quando è entrato in carica.
I suoi punteggi di approvazione hanno raggiunto il loro punto più basso in un recente sondaggio YouGov condotto da The Economist, con il 34% degli intervistati che esprimono sostegno per le sue prestazioni lavorative, rispetto al 62% che non lo fa. Questo segna il livello più basso di approvazione da quando è tornato in carica l'anno scorso. I risultati sottolineano un'ampia erosione della fiducia del pubblico nella leadership di Trump, che sembra essere influenzata da una combinazione di preoccupazioni economiche, passi falsi di politica e polarizzazione politica. Sul fronte economico, nuovi dati indicano un cambiamento negli atteggiamenti repubblicani verso il capitalismo.
La percentuale di repubblicani con un'opinione fortemente favorevole è anche diminuita, dal 54% al 41%. Queste cifre riflettono il crescente scetticismo sull'equità e l'efficacia del sistema economico, soprattutto perché l'aumento dei costi di vita e la disuguaglianza di reddito colpiscono gli americani di tutti i giorni. Molti intervistati credono che l'attuale sistema vantaggi sproporzionatamente i ricchi, minando la tradizionale credenza repubblicana nei principi del libero mercato. Questa disillusione con il capitalismo si allinea con tendenze più ampie nel sentimento pubblico.
Un sondaggio del Wall Street Journal-NORC ha rilevato che poco meno della metà degli americani crede che il capitalismo funzioni bene, un marcato calo rispetto a un decennio fa quando il 60% aveva questa opinione. Le preoccupazioni per l'accessibilità, la stagnazione salariale e la concentrazione della ricchezza tra l'élite hanno contribuito a questo cambiamento. Mentre i repubblicani rimangono i più forti sostenitori del capitalismo, il loro sostegno si è indebolito, segnalando un potenziale riallineamento delle priorità economiche. L'opinione pubblica sull'applicazione dell'immigrazione riflette anche divisioni sempre più profonde. Mentre quasi la metà di tutti gli americani disapprovano il modo in cui l'Immigration and Customs Enforcement (ICE) applica le leggi sull'immigrazione, questa posizione è in gran parte parziale.
Circa 6 repubblicani su 10 approvano l'approccio dell'ICE, in netto contrasto con le opinioni degli indipendenti e dei democratici. Alcuni repubblicani, come James Leatherman, un 68enne di San Antonio, sostengono che l'immigrazione clandestina viola la legge e deve essere affrontata con fermezza. Altri, come Eric Coursen, un indipendente di Chincoteague, Virginia, riconoscono difetti sistemici nel sistema di immigrazione ma criticano i metodi utilizzati per farla rispettare. Il dibattito in corso sull'immigrazione sottolinea la complessa relazione tra le politiche di Trump e la percezione pubblica.
Mentre le sue strategie di applicazione hanno suscitato critiche da parte di alcuni segmenti della popolazione, continuano a risuonare con i suoi principali sostenitori. Questa dinamica illustra le sfide di bilanciare un rigoroso controllo dell'immigrazione con il sentimento pubblico e le norme legali. Mentre l'amministrazione continua a navigare in queste tensioni, le implicazioni sia per la politica interna che per le relazioni internazionali probabilmente modelleranno gli sviluppi futuri.
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