L'articolo discute la resilienza della NATO nonostante le sfide interne dopo il vertice di Ankara del 2026. Il presidente francese Emmanuel Macron ha precedentemente definito la NATO in "morte cerebrale", ma l'alleanza rimane intatta. Tuttavia, persistono squilibri significativi, con gli Stati Uniti che rappresentano il 57% della spesa per la difesa ma contribuiscono solo al 14,9% ai fondi comuni. L'Europa continua a fare affidamento sugli Stati Uniti per funzioni militari critiche come intelligence, rifornimento di carburante, difesa missilistica e guerra elettronica. Il conflitto Russia-Ucraina ha rafforzato la NATO, espandendo il suo ruolo e rafforzando il suo fianco orientale.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta una visione equilibrata dei punti di forza e di debolezza della NATO, senza favorire apertamente una parte in particolare, evidenziando sia la resistenza dell'alleanza che le sue questioni strutturali, pur riconoscendo la complessità delle relazioni internazionali e le dinamiche di leadership.



