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La NATO rimane popolare, ma l'America perde fiducia: non c'è più sicurezza sicura in Europa
Slovenia🏛️ PoliticaProgressista3 gg fa

La NATO rimane popolare, ma l'America perde fiducia: non c'è più sicurezza sicura in Europa

Un nuovo sondaggio del Pew Research Center, condotto su 45.658 adulti in 37 paesi, mostra che la NATO ha ancora un forte sostegno nella maggior parte dei membri, con una media del 65% di valutazioni positive. Il più alto sostegno è in Polonia (78%), mentre in Grecia e in Turchia il parere negativo è del 59%.

Un nuovo sondaggio condotto dal Pew Research Center su 45.658 adulti in 37 stati membri della NATO rivela che il sostegno pubblico all'alleanza rimane robusto nonostante le crescenti preoccupazioni per l'affidabilità americana. I risultati indicano che in 13 paesi, più di due terzi degli intervistati hanno una visione positiva della NATO, con una media del 65 per cento che esprime approvazione. In Polonia, il livello di fiducia è ancora più alto, con il 78 per cento degli intervistati che hanno un'opinione favorevole dell'alleanza.

Tuttavia, la situazione è nettamente diversa in Grecia e in Turchia, dove quasi il 60 per cento degli intervistati ha una percezione negativa dell'alleanza. Il sostegno è diminuito anche in Francia, Italia e Stati Uniti rispetto agli anni precedenti. I dati evidenziano una divisione politica sempre più profonda negli Stati Uniti, dove il sentimento pubblico nei confronti della NATO diverge nettamente lungo linee partigiane. Secondo il sondaggio, il 75 per cento dei democratici valuta positivamente la NATO, mentre solo il 42 per cento dei repubblicani condivide questa opinione.

I risultati sottolineano una tendenza più ampia di declino della fiducia nella leadership americana, in particolare per quanto riguarda la sua capacità di mantenere le garanzie di sicurezza senza condizioni politiche. I sondaggi internazionali rivelano ulteriormente un forte calo della percezione degli Stati Uniti come partner affidabile. S. come alleato affidabile è sceso dall'83 per cento nel 2022 a solo il 35 per cento. In gran parte dell'Europa, meno della metà degli intervistati ritiene che Washington rispetti gli interessi dei suoi alleati nelle decisioni di politica estera. Le implicazioni di queste tendenze si estendono oltre la politica interna, sollevando domande sul futuro ruolo della NATO nella strategia di difesa europea.

Al recente vertice della NATO ad Ankara, i membri hanno esaminato i progressi verso l'obiettivo di allocare il 2% del PIL alla spesa per la difesa entro il 2035. Mentre le nazioni europee e il Canada hanno riferito di aver raggiunto circa il 4% del loro obiettivo, la mancanza di consenso su come raggiungere questo obiettivo riflette divisioni più profonde sulla responsabilità e la capacità.

I dati suggeriscono un cambiamento nelle aspettative del pubblico, con molti sloveni che respingono l'idea che un aumento dei finanziamenti si traduca necessariamente in più armi. Il 7% preferirebbe che ulteriori risorse fossero dirette alla protezione civile, alla sicurezza informatica e alle capacità a doppio uso, mentre il 29% è favorevole agli investimenti nelle industrie di difesa domestiche. Il sentimento pubblico in tutti gli Stati membri della NATO sembra muoversi verso una comprensione più chiara: la NATO fornisce sicurezza, ma la dipendenza da Washington da sola non è più vista come sufficiente.

Molti cittadini ora sottolineano la necessità di autosufficienza e autonomia strategica, sostenendo che la vera sicurezza deriva da soluzioni che beneficiano sia gli interessi nazionali che le popolazioni locali. Questa prospettiva in evoluzione sfida le nozioni tradizionali di difesa collettiva e sottolinea la necessità che la NATO evolva insieme alle mutevoli realtà geopolitiche. Il contesto storico del rapporto della Slovenia con la NATO aggiunge un altro strato a questa discussione. Essendo stata parte della Jugoslavia, un paese che ha mantenuto una posizione neutrale verso i blocchi occidentali e orientali, la Slovenia continua a lottare con complesse questioni di identità.

A differenza di paesi come la Polonia o gli stati baltici, che hanno subito un'influenza sovietica diretta, la Slovenia non ha lo stesso trauma storico. Tuttavia, la percezione della Russia come minaccia persiste, sebbene spesso troppo semplificata nel discorso pubblico. Questa dinamica contribuisce a una visione sfumata della NATO, che riconosce il suo valore senza assumere una lealtà incondizionata alla leadership americana. Mentre l'alleanza affronta una crescente pressione per ridefinire il suo scopo, la sfida sta nell'equilibrare la solidarietà con la sovranità, assicurando che la NATO rimanga rilevante mentre affronta le legittime preoccupazioni dei suoi membri.

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Zanima.me logoZanima.meIndipendenteProgressistaFattualità 85Obiettività 703 gg fa
La NATO rimane popolare, ma l'America perde fiducia: non c'è più sicurezza sicura in Europa

Un nuovo sondaggio del Pew Research Center, condotto su 45.658 adulti in 37 paesi, mostra che la NATO ha ancora un forte sostegno nella maggior parte dei membri, con una media del 65% di valutazioni positive. Il più alto sostegno è in Polonia (78%), mentre in Grecia e in Turchia il parere negativo è del 59%.

Lettura del bias (Progressista): Articolo che sottolinea la diminuzione del coinvolgimento negli Stati Uniti, ma da una prospettiva di sinistra, sottolineando la necessità di una maggiore solidarietà con l'Europa.

Perché fattualità (85): The article cites a Pew Research Center survey involving 45,658 adults in 37 countries, providing specific percentages of positive and negative views toward NATO. It also references international trends showing declining trust in the U.S., such as the drop in Canada’s perception of the U.S. as a rel

Perché obiettività (70): The article presents a balanced overview of NATO support and U.S. credibility concerns but leans towards a critical perspective on American influence within NATO. The tone suggests skepticism about the U.S.'s reliability, particularly in light of political divisions, which may reflect a particular v

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