I residenti di Sderot, una città nel sud di Israele vicino al confine con Gaza, sono stati avvisati dall'Istituto Nazionale di Assicurazione (NII) che devono rimborsare parti dei fondi di aiuto distribuiti in seguito all'attacco di Hamas del 7 ottobre, che ha ucciso quasi 1.200 israeliani e preso oltre 240 ostaggi.
La situazione è venuta alla luce dopo che il membro del Consiglio regionale di Sderot, Eliran Gerbi, ha condiviso sui social media di aver ricevuto numerose chiamate da residenti che erano stati informati che avevano bisogno di restituire il denaro. Molti hanno espresso confusione e angoscia, incerti su come procedere con le richieste di rimborso. Secondo il NII, i fondi erano inizialmente destinati a sostenere le vittime del terrorismo attraverso trattamenti alternativi volti alla riabilitazione. Questi includevano terapie come l'agopuntura, il surf, l'equitazione terapeutica e la medicina tradizionale cinese nota come tui na.
Tuttavia, l'istituto sostiene che alcuni beneficiari hanno deviato il denaro verso spese personali non coperte dalle linee guida del programma. In una recente dichiarazione, l'IIN ha confermato di aver contattato circa 2.700 individui che presumibilmente hanno utilizzato i fondi per acquisti vietati. L'importo totale presumibilmente coinvolto supera i 15 milioni di shekel. L'istituto ha sottolineato che tutti i trattamenti ammissibili erano elencati esplicitamente sul suo sito web e nei moduli di richiesta firmati dai beneficiari.
Il NII ha anche rivelato di aver scoperto una rete di individui che hanno attivamente incoraggiato le vittime del terrorismo a falsificare documenti in cambio di un pagamento. Queste ricevute fraudolente sono state successivamente presentate al NII per il rimborso. Mentre l'istituto non ha nominato individui o gruppi specifici coinvolti nello schema, ha dichiarato che verranno intraprese azioni legali contro i responsabili dell'inganno.
L'istituto ha fornito un sostegno continuo a questo gruppo, tra cui assistenza medica, servizi psicologici e assistenza finanziaria per la riabilitazione. La controversia ha sollevato domande sui meccanismi di sorveglianza all'interno del NII e sulla misura in cui i destinatari dell'aiuto possono essere ritenuti responsabili per l'uso improprio. Alcuni residenti sostengono che il costo emotivo e fisico dell'attacco ha reso difficile distinguere tra spese necessarie e non essenziali. Altri sostengono che il NII avrebbe dovuto offrire una guida più chiara sugli usi consentiti dei fondi.
Il NII ha ribadito il suo impegno a garantire che l'aiuto sia utilizzato in modo appropriato e che coloro che hanno tentato di sfruttare il sistema dovranno affrontare le conseguenze. I funzionari non hanno ancora specificato se il processo di rimborso comporterà procedimenti legali formali o misure amministrative. Nel frattempo, le autorità locali di Sderot continuano ad assistere i residenti nella navigazione dei complessi requisiti stabiliti dal NII. Mentre la situazione si sviluppa, l'attenzione rimane sul chiarire i confini dell'uso accettabile dei fondi e affrontare le preoccupazioni di coloro che si sentono ingiustamente presi di mira. Il NII non ha indicato piani per fermare le richieste di rimborso, lasciando molti residenti incerti sui prossimi passi.
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