Il leader di Nova Slovenija (NSi), Jernej Vrtovec, ha dichiarato a ottobre che burqa e niqab non dovrebbero essere indossati nelle scuole o nelle istituzioni pubbliche, affermando che le donne in Slovenia non dovrebbero essere costrette a coprire il viso. Poco dopo, membri del partito SDS, partner della coalizione di governo, hanno presentato una proposta per un referendum consultivo riguardante il divieto di coprire il viso in luoghi pubblici. Recentemente, il governo ha presentato una nuova bozza legislativa che impone alle persone che si trovano in spazi pubblici di mantenere visibili e riconoscibili i tratti del viso. Questa proposta è stata preparata dal ministro Franci Matoz, dal segretario di Stato Franc Kangler e dal direttore ad interim della polizia, Lado Bradac. Secondo il documento, la bozza non è stata sottoposta a consultazione pubblica prima di essere inclusa nei documenti governativi.
Lettura del bias (Conservatore): Il titolo presenta la questione come una misura di sicurezza universale, piuttosto che come una restrizione specifica legata alla religione, mentre il corpo dell'articolo sottolinea la mancanza di consultazione pubblica, criticando in modo sottile l'opacità procedurale dell'iniziativa promossa dal governo guidato da forze conservatrici.





