Un yacht di lusso da otto milioni di euro è affondato al largo della costa della Sardegna dopo aver subito un guasto al motore e un incendio, secondo i rapporti. La nave di 30 metri di lunghezza, chiamata Angiola II, stava viaggiando vicino alla lussuosa località turistica di Porto Cervo quando si è verificato l'incidente. Tutte le 14 persone a bordo sono state salvate indenne e portate a bordo di barche vicine. Lo yacht si trova a circa sette metri sotto la superficie tra l'isola di Isola dei Cappuccini e Capo Ferro lungo la costa della Costa Smeralda. L'Angiola II era stata consegnata al suo proprietario pochi giorni prima. Secondo l'agenzia di stampa italiana ANSA, la nave ha subito un guasto meccanico che ha portato a un incendio a bordo.
Le autorità hanno dispiegato delle barche petrolifere attorno al luogo del relitto, anche se non è stato ancora rilevato alcun carburante che perde in acqua. Lo scafo rimarrà sotto sorveglianza fino all'arrivo di una società di salvataggio specializzata per recuperare la nave. Un rimorchiatore dovrebbe aiutare a portare lo yacht a riva una volta iniziata l'operazione.
L'incidente ha sollevato interrogativi sulla sicurezza e la manutenzione delle navi private che operano nell'area. I funzionari non hanno commentato pubblicamente se il guasto meccanico fosse dovuto a condizioni preesistenti o a errori operativi. Il nuovo proprietario dello yacht, un imprenditore italiano, non ha rilasciato una dichiarazione pubblica in merito all'incidente.
La Costa Smeralda è una delle zone costiere più esclusive del Mediterraneo, che attira l'attenzione internazionale per le sue lussuose località turistiche e l'ambiente incontaminato. L'area è spesso utilizzata da individui di alto profilo e celebrità che preferiscono soggiornare su yacht privati piuttosto che in hotel tradizionali. La presenza di grandi yacht nella regione è comune durante i mesi estivi, con molti che scelgono di attraccare nei porti turistici di Porto Cervo o in altri luoghi vicini. Le autorità hanno confermato che tutte le persone a bordo sono state evacuate in sicurezza e non hanno subito lesioni. Le squadre di soccorso hanno risposto rapidamente alla situazione, assicurando che nessuno rimanga in pericolo.
La causa esatta del guasto del motore e del successivo incendio è ancora in fase di indagine. Le operazioni di salvataggio dovrebbero iniziare presto, con l'obiettivo di recuperare l'Angiola II dal fondale marino. Sono state sollevate preoccupazioni ambientali per quanto riguarda i potenziali danni alla vita marina, anche se le valutazioni attuali suggeriscono un impatto minimo finora. L'Angiola II era stata recentemente consegnata al suo nuovo proprietario, segnando l'inizio del suo servizio.
La perdita dello yacht rappresenta sia una battuta d'arresto finanziaria che un'interruzione dei piani personali e professionali del proprietario. Man mano che l'operazione di salvataggio procede, gli esperti valuteranno l'integrità strutturale del relitto e determineranno la migliore linea d'azione per il recupero. Il processo potrebbe richiedere diverse settimane a seconda delle condizioni meteorologiche e delle sfide logistiche. Nel frattempo, l'attenzione rimane focalizzata sulla protezione dell'ambiente e sulla prevenzione di ulteriori complicazioni dovute all'incidente.
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