Il primo ministro spagnolo, Pedro Sánchez, ha accusato Israele e la Russia di aver organizzato l'assalto di massa all'esclava spagnola di Ceuta nel luglio del 2024. Secondo i rapporti, gli utenti dei social media e dei messaggeri in Marocco hanno tentato di rendere pubblico il confine con la Spagna, che ha portato a un assalto di circa 72.000 migranti. Circa 5.000 persone sono rimaste a Ceuta, mentre la Spagna era preoccupata per i disordini politici.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo sottolinea le accuse contro Israele e la Russia, considerate "estremisti di destra", e le colloca in un contesto politico che sottolinea la posizione di sinistra di Sánchez.




