L'Agenzia federale austriaca di polizia criminale (BK) ha annunciato la sua partecipazione all'"Operazione Medusa" dell'Europol, uno sforzo internazionale volto a colpire le reti di uomini che drogano e aggrediscono sessualmente le loro partner mentre registrano gli atti.
L'operazione Medusa è stata lanciata all'inizio di luglio e ha portato all'identificazione di oltre 100 uomini che avevano drogato, aggredito e registrato le loro partner femminili. Questi individui spesso hanno scambiato informazioni attraverso le piattaforme di social media, offrendo consigli su come commettere i loro crimini. I video sono stati a volte caricati su siti web pornografici. L'operazione, avviata da un lavoro investigativo di due giornalisti della Norddeutsche Rundfunk, ha scoperto una rete internazionale in cui gli autori condividevano metodi di commettere violenza sessuale.
Secondo l'agenzia, questa mossa riflette un approccio preventivo strategico volto a mettere in comune informazioni, approfondimenti della polizia e competenze oltre confine. L'obiettivo è quello di migliorare la cooperazione internazionale e identificare rapidamente i modelli di criminalità transfrontaliera. Nonostante la dichiarazione del BK che gli attuali set di dati relativi all'operazione Medusa non includono collegamenti diretti con l'Austria, ci sono segnalazioni di collegamenti indiretti.
Un caso della Bassa Austria coinvolge un uomo legato a un altro sospetto della Bassa Sassonia, che era noto per essere connesso a livello internazionale e coinvolto con più sospetti delinquenti. Il sospetto tedesco, ora deceduto, era stato precedentemente identificato dalle autorità austriache dopo essere stato avvisato dai colleghi tedeschi. Il sospetto austriaco era già stato condannato prima dell'inizio dell'operazione Medusa. Figure politiche come la portavoce dei Verdi Meri Disoski hanno accolto con favore il coinvolgimento dell'Austria nell'operazione.
Attualmente, il Ministero della Giustizia sta esaminando potenziali emendamenti al codice dei reati sessuali, considerando se il semplice possesso di tali registrazioni potrebbe costituire un atto criminale separato. Oltre al caso della Bassa Austria, c'è un notevole incidente dal Tirolo che coinvolge un uomo di 44 anni che ha presumibilmente drogato e stuprato la sua partner e possibilmente un ex partner più volte.
Le sue azioni sono state rivelate attraverso un'indagine guidata dai suddetti giornalisti, che hanno rintracciato il sospetto tedesco e lo hanno collegato al caso austriaco. Il ministro della Giustizia Anna Sporrer sta considerando cambiamenti legislativi che renderebbero il semplice possesso di tali video illegale. Mentre sostiene l'idea, il ministero ha dichiarato che tali misure si applicherebbero a condizioni specifiche. I Verdi continuano a sostenere una disposizione legale dedicata contro il possesso e la condivisione di tali materiali, sottolineando la necessità di protezioni più forti per le vittime.
Mentre l'Austria si prepara ad aderire all'operazione Medusa, l'attenzione rimane focalizzata sulla prevenzione di ulteriori incidenti e sul sostegno alle vittime.
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