Secondo i dati pubblicati dal Financial Times, all'aeroporto di Francoforte, i tempi di attesa dei viaggiatori sono raddoppiati durante i mesi estivi di quest'anno a causa dell'implementazione del nuovo sistema elettronico di controllo delle frontiere, l'EES. L'11 luglio 2026, l'attesa più lunga registrata è stata di 120 minuti, rispetto ai 60 minuti dell'anno precedente. L'aumento ha causato frustrazione tra i passeggeri, in particolare quelli che arrivano da fuori dell'Unione europea. Il sistema EES, introdotto dall'Unione europea nell'aprile 2026, richiede ai cittadini non UE di registrarsi al loro primo ingresso, comportando la scansione delle impronte digitali, la fotografia e l'immissione di informazioni personali.
Questo processo ha portato a ritardi nei principali aeroporti, tra cui Francoforte, dove il personale ha confermato che i nuovi controlli di frontiera hanno interrotto le partenze dei voli e causato congestione del traffico. Il sistema mira a migliorare la sicurezza monitorando gli ingressi e le uscite, identificando i soggiornatori e assistendo le forze dell'ordine nel localizzare le persone scomparse.
Oliver Maxfield, fondatore della piattaforma di analisi Qsensor, ha notato un forte aumento delle preoccupazioni tra i turisti britannici e nordamericani per quanto tempo avrebbero dovuto aspettare in fila. Ha osservato che i tempi di attesa prolungati stavano causando crescente insoddisfazione tra i visitatori internazionali. Michael O'Leary, CEO di Ryanair, ha fortemente criticato il sistema EES, sostenendo che la registrazione dovrebbe essere consentita tramite Internet invece di richiedere la presenza fisica ai posti di blocco. In una dichiarazione agli investitori all'inizio di agosto, ha osservato che solo gli europei potevano immaginare tali inefficienze.
Ryanair ha segnalato gravi ritardi in circa 15 aeroporti, evidenziando le sfide operative affrontate dalle compagnie aeree che operano all'interno dell'UE. Il sistema EES è progettato per migliorare la sicurezza delle frontiere esterne registrando ingressi e uscite, rilevando i soggiornatori in eccesso e aiutando nella ricerca di persone scomparse. Tuttavia, alcuni aeroporti hanno temporaneamente sospeso parti dei controlli manuali, specialmente per i passeggeri che devono passare attraverso la verifica fisica. Le corsie automatizzate sono utilizzate principalmente dai cittadini dell'UE, che non richiedono la registrazione nel sistema. A Monaco di Baviera, i dati mostrano che i tempi di attesa più lunghi hanno colpito principalmente i passeggeri che passano attraverso ispezioni manuali.
Mentre le corsie automatizzate sono per lo più utilizzate dai cittadini dell'UE, molti aeroporti hanno temporaneamente sospeso alcuni controlli, compresa la raccolta delle impronte digitali. Queste sospensioni temporanee erano inizialmente previste per terminare a settembre, ma otto Stati membri dell'UE, insieme alla Svizzera, hanno richiesto una proroga. La Commissione europea è attualmente in discussione con questi paesi sulla possibilità di prolungare le esenzioni. Un portavoce della Commissione europea ha dichiarato che l'agenzia è impegnata in colloqui costruttivi con diversi Stati membri in cui i problemi di confine persistono dopo la stagione estiva.
La Commissione ha sottolineato che il tempo medio di registrazione nel sistema EES è di circa 70 secondi e che l'impatto sui viaggiatori extracomunitari è generalmente limitato; ha inoltre sottolineato i vantaggi per la sicurezza, osservando che dal lancio del sistema sono stati registrati oltre 160 milioni di ingressi e uscite; Sean Doyle, amministratore delegato di British Airways, ha riconosciuto che il sistema ha causato problemi in alcuni aeroporti, ma ha affermato che non ha avuto un impatto significativo sulle operazioni complessive dell'azienda; Kenton Jarvis, amministratore delegato di EasyJet, ha sollecitato un approccio basato sul "buon senso", chiedendo di agire per evitare che i passeggeri restino in piedi per tre ore.
I suoi commenti riflettono la crescente pressione sulle autorità per affrontare le sfide logistiche poste dal nuovo sistema.
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