La legge, entrata in vigore nel dicembre 2024, ha suscitato critiche da parte delle società di social media statunitensi, tra cui X, che afferma che le misure di regolamentazione conferiscono al regolatore un'autorità eccessiva sulle entità non australiane. X ha sostenuto che i poteri ampliati richiederebbero alle società straniere di divulgare informazioni semplicemente a causa della loro associazione con piattaforme australiane, in conflitto con le norme legali globali. La Commissione per la sicurezza elettronica affronta accuse sia da parte dei legislatori statunitensi che dei regolatori australiani di non avere strumenti sufficienti per far rispettare efficacemente la legge, in particolare per quanto riguarda i processi di raccolta di documenti e di verifica dell'età.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra la questione attraverso l'obiettivo del diritto internazionale e dell'influenza delle imprese, sottolineando le preoccupazioni sollevate da un'entità statunitense (X) in merito all'eccesso di regolamentazione.



