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I deputati cercano il veto sugli ambasciatori politici dopo la disputa di Mandelson
United Kingdom🏛️ PoliticaTendenza progressista10 h fa

I deputati cercano il veto sugli ambasciatori politici dopo la disputa di Mandelson

La commissione per gli affari esteri del Parlamento del Regno Unito ha pubblicato una relazione che critica il processo affrettato e opaco dietro la nomina di Lord Mandelson come ambasciatore britannico negli Stati Uniti. La relazione ha evidenziato che Sir Olly Robbins, il principale funzionario del Foreign Commonwealth Office (FCDO), è stato licenziato per preoccupazioni relative alla autorizzazione di sicurezza di Mandelson. La relazione ha condannato la mancanza di un giusto processo, la scarsa tenuta dei registri da parte del numero 10 e dell'FCDO e l'atteggiamento sconsiderato nei confronti dei controlli di sicurezza.

MPs in the UK Parliament have demanded sweeping reforms to the process of appointing political figures to ambassadorial roles, citing a recent controversy involving Lord Peter Mandelson's controversial appointment as British Ambassador to the United States. This move follows a detailed report by the Foreign Affairs Committee, which criticized the lack of transparency and adherence to due process in the selection and vetting of Mandelson for the high-profile diplomatic post.

The report highlights significant concerns regarding the handling of Mandelson's security clearance, which was only discovered months after his appointment. According to the committee, the process surrounding Mandelson's appointment was marked by an atmosphere of pressure and urgency, with officials seemingly prioritizing speed over thoroughness. The committee emphasized that no public appointments should proceed without the necessary security clearance being granted beforehand, underscoring the importance of rigorous vetting procedures.

The report also noted that there was a dismissive attitude among officials concerning the necessity of ensuring Mandelson passed the required security checks before assuming his role. This attitude reportedly contributed to a situation where the process was improvised rather than adhering to established protocols. The committee expressed concern that the usual checks and balances were overlooked, leading to a scenario where vital security checks, essential for national security, were treated as secondary considerations.

Dame Emily Thornberry, the chair of the Foreign Affairs Committee, voiced strong criticism of the appointment, describing it as an "unmitigated disaster for the country." She highlighted the lack of transparency and the rush to finalize the appointment without adequately addressing the potential risks associated with Mandelson's background, particularly his connections to the late financier Jeffrey Epstein. Thornberry stressed the need for an open and transparent process moving forward, emphasizing that national security should never be compromised for expediency.

The report includes several recommendations aimed at preventing similar incidents in the future. These include the establishment of a formal process for political appointments to ambassadorial roles, requiring consultation between the Prime Minister, the Foreign Secretary, and the head of diplomatic services before any such appointments are finalized. Additionally, the report suggests that senior civil servants should be informed about the findings of an ongoing review of National Security Vetting conducted by Sir Adrian Fulford.

The Foreign, Commonwealth and Development Office (FCDO) is urged to enhance its record-keeping practices related to these appointments, ensuring that all relevant documentation is preserved and accessible for future reference. The committee also recommends that the Foreign Affairs Committee be granted a veto power over such appointments if the candidate does not meet the required standards, with mandatory pre-appointment hearings specifically for political appointees.

The government has responded to the report, acknowledging that improvements have already been made to the vetting process for political appointees. A government spokesperson stated that the Prime Minister has commissioned an independent review of the National Security Vetting system, led by Sir Adrian Fulford, to ensure that lessons are learned from past experiences. However, the spokesperson did not provide specific details about the nature of these improvements or the outcomes of the review.

As the debate continues, the focus remains on ensuring that future appointments adhere strictly to established protocols and that the integrity of the vetting process is maintained. The incident involving Mandelson serves as a stark reminder of the importance of due diligence in selecting individuals for positions of significant responsibility, especially those that impact national security and international relations.

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BBC News (UK) logoBBC News (UK)Statale / pubblicoCentro10 h fa
I deputati cercano il veto sugli ambasciatori politici dopo la disputa di Mandelson

La commissione per gli affari esteri del Parlamento del Regno Unito ha pubblicato una relazione che critica il processo affrettato e opaco dietro la nomina di Lord Mandelson come ambasciatore britannico negli Stati Uniti. La relazione ha evidenziato che Sir Olly Robbins, il principale funzionario del Foreign Commonwealth Office (FCDO), è stato licenziato per preoccupazioni relative alla autorizzazione di sicurezza di Mandelson. La relazione ha condannato la mancanza di un giusto processo, la scarsa tenuta dei registri da parte del numero 10 e dell'FCDO e l'atteggiamento sconsiderato nei confronti dei controlli di sicurezza.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta un resoconto equilibrato della controversia che circonda la nomina di Lord Mandelson, citando le critiche sia della commissione che di personalità di rilievo come Dame Emily Thornberry.

The Independent logoThe IndependentIndipendenteProgressista13 h fa
La nomina di Mandelson come ambasciatore degli Stati Uniti è stata un disastro assoluto che non avrebbe mai dovuto accadere.

L'articolo discute la controversia che circonda la nomina di Peter Mandelson come ambasciatore del Regno Unito negli Stati Uniti sotto il primo ministro Keir Starmer. Il presidente della commissione per gli affari esteri della Camera dei Comuni ha descritto la nomina come un "disastro assoluto" e ha criticato la gestione dei processi di controllo di sicurezza, suggerendo che i controlli sono stati trattati come un fastidio piuttosto che una priorità. Sono state sollevate preoccupazioni su come Mandelson, che in precedenza era stato collegato a Jeffrey Epstein, potrebbe essere stato nominato nonostante il fallimento di controlli di sicurezza cruciali.

Lettura del bias (Progressista): L'articolo presenta una critica alla gestione da parte del governo della verifica della sicurezza e della nomina di Mandelson, evidenziando fallimenti nella procedura e nella responsabilità. Il tono è critico nei confronti delle azioni del governo e sottolinea l'impatto negativo sulla sicurezza nazionale e sulla reputazione, allineando un

Daily Mail logoDaily MailIndipendenteProgressista13 h fa
Rapporto dannoso dei deputati respinge l'affermazione di Keir Starmer secondo cui il "due process" è stato seguito nella "disastrosa" nomina di Peter Mandelson come ambasciatore degli Stati Uniti

Un rapporto della commissione per gli affari esteri critica il primo ministro Keir Starmer per la sua gestione della nomina di Peter Mandelson come ambasciatore tra Regno Unito e Stati Uniti, definendola "disastrosa" e sostenendo che il giusto processo non è stato seguito. La commissione sostiene che Downing Street ha fatto pressioni sul Foreign Office per fare la nomina senza procedure adeguate, compresi controlli di sicurezza essenziali. Accusano anche Starmer di aver licenziato Sir Olly Robbins, capo del Foreign Office, senza piena conoscenza della situazione. La presidente della commissione Dame Emily Thornberry ha condannato la mancanza di responsabilità e ha sottolineato la necessità di una verifica di sicurezza obbligatoria nelle future nomine. La relazione evidenzia le lacune nella documentazione e suggerisce che Starmer non era pienamente informato dei rischi associati alla candidatura di Mandelson.

Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra la controversia sulla nomina di Peter Mandelson come un fallimento della governance e della responsabilità, sottolineando la mancanza di un giusto processo e il potenziale danno alla sicurezza nazionale.

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