L'articolo discute il calo dei salari reali in tutti i paesi europei tra l'inizio del 2021 e l'inizio del 2026, evidenziando variazioni significative tra le nazioni. Secondo il Rapporto sull'occupazione dell'OCSE 2026 che copre 27 stati europei, sono state registrate diminuzioni cumulative dei salari reali in nove paesi durante questo periodo. L'impatto della crisi del costo della vita, compresa la pandemia COVID-19, l'invasione della Russia in Ucraina, i rapidi aumenti dei prezzi dell'energia e l'inflazione record, ha pesantemente colpito milioni di famiglie. In Italia, i salari reali sono diminuiti del 6,1%, il più grande calo della regione, attribuito a contratti di contrattazione collettiva ritardati e a un debole potere di negoziazione sindacale. Altri paesi come la Repubblica Ceca (-5,8%), Svezia (-4,8%), Danimarca (-2,1%), Spagna (-2%) e altri hanno registrato diminuzioni minori. Gli esperti osservano che il lento recupero dei salari nominali e la debole crescita della produttività hanno contribuito a queste tendenze.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta un'analisi basata su dati delle variazioni salariali in diversi paesi europei senza favorire apertamente una particolare ideologia politica.






