Il partito politico croato Most ha pubblicato risultati che confermano lo scarico illegale di rifiuti a Lici, che secondo loro ha causato una significativa contaminazione ambientale. La relazione evidenzia livelli elevati di sostanze nocive come rame, zinco, piombo e antimonio nel suolo, insieme alla presenza di sostanze chimiche PFAS nelle acque sotterranee. Questi risultati si allineano con gli avvertimenti emessi da Most per diversi mesi, sottolineando la minaccia alle fonti idriche, alla salute e alla sicurezza nazionale. Il partito richiede un risanamento urgente, test indipendenti delle acque sotterranee, del suolo, dell'aria e delle forniture idriche pubbliche, la divulgazione di tutti i documenti, un'indagine più ampia su tutte le parti coinvolte, azioni legali contro i responsabili e il principio che gli inquinatori pagano. Accusano gli oppositori di ignorare le loro preoccupazioni e cercare un guadagno politico.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo definisce la questione come una grave crisi ambientale e di salute pubblica, sottolineando la necessità di responsabilità e di cambiamento sistemico.




