Una nave portacontainer russa di proprietà dell'agenzia per l'energia atomica Rosatom è stata affondata nel Mar Nero da droni ucraini nei pressi del porto russo di Novorossiysk. Secondo Rosatom, almeno due droni ucraini hanno colpito la nave "Janina", costringendo i suoi 17 membri dell'equipaggio ad abbandonare la nave. La nave, gestita da Fesco, una filiale di navigazione di Rosatom, trasportava merci civili tra cui cibo congelato e materiali da costruzione. Il capo di Rosatom, Alexei Likhachev, ha descritto l'attacco come "pirateria e rapina in mare". Non ci sono state indicazioni iniziali che la nave fosse stata coinvolta in attività legate al nucleare o trasportasse materiale nucleare a bordo. L'Ucraina, che ha ripetutamente preso di mira navi battenti bandiera russa nel Mar Nero, non ha commentato l'incidente.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta l'evento in modo fattuale, citando dichiarazioni sia dalla parte ucraina (attraverso azioni) sia dall'agenzia statale russa Rosatom. Non mostra linguaggio apertamente parziale, fonti unilaterali o omissioni che indicherebbero una chiara inclinazione ideologica.


