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Il Marocco ha negato l'uso di Pegasus.
France🏛️ PoliticaProgressista14 h fa

Il Marocco ha negato l'uso di Pegasus.

L'articolo riporta le ampie pratiche di sorveglianza dell'agenzia di intelligence interna del Marocco, la DGST, in particolare l'uso del spyware Pegasus per monitorare giornalisti e dissidenti. Cita un ex agente della DGST che descrive come giornalisti come Omar Radi sono stati tracciati attraverso vari metodi, tra cui intercettazioni telefoniche, sorveglianza fisica e l'uso di spyware avanzato. Il rapporto include documenti interni e testimonianze precedentemente non divulgati che rivelano la portata della campagna di sorveglianza, incluso il sequestro del telefono di Radi durante il suo arresto nel 2020. L'articolo evidenzia gli sforzi sistematici della DGST per monitorare gli individui, comprese le loro reti personali e i veicoli, e osserva che Radi aveva preso precauzioni per evitare il rilevamento, spingendo l'agenzia a intensificare le sue tattiche.

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Mediapart logoMediapartIndipendente🔒Progressista14 h fa
Sébastien Lecornu in Marocco: l'ombra dello scandalo Pegasus

L'articolo parla della visita del ministro francese Sébastien Lecornu in Marocco in mezzo alle preoccupazioni legate allo scandalo dello spyware Pegasus. Il pezzo esplora le potenziali implicazioni del suo viaggio alla luce delle indagini in corso sull'uso improprio della tecnologia di sorveglianza da parte di vari governi, compresa la Francia.

Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra la discussione sulla privacy digitale e la sorveglianza in un modo che enfatizza le preoccupazioni etiche e il potenziale eccesso di influenza governativa, allineandosi con i valori progressisti.

France 24 (Français) logoFrance 24 (Français)Statale / pubblicoCentro17 h fa
In visita in Marocco, Sébastien Lecornu sottolinea il ravvicinamento tra Parigi e Rabat

L'articolo parla della visita del ministro francese Sébastien Lecornu in Marocco, evidenziando gli sforzi per rafforzare i legami diplomatici tra Francia e Marocco. Durante la sua visita, Lecornu ha sottolineato le aree di cooperazione come la sicurezza, il commercio e lo scambio culturale.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta una panoramica equilibrata della visita diplomatica e delle sue implicazioni senza favorire apertamente una prospettiva particolare, ma si concentra sugli obiettivi dichiarati di rafforzare le relazioni bilaterali e non include linguaggio parziale o fonti unilaterali.

Libération logoLibérationIndipendenteProgressista20 h fa
Pegasus: indagini rivelano che la Francia ha preso in considerazione l'acquisto del software di spionaggio israeliano

Un'indagine condotta da giornalisti francesi ha rivelato che il governo francese ha preso in considerazione l'acquisto del software spionaggio israeliano Pegasus.

Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra la considerazione dell'acquisto di Pegasus come una questione di sicurezza nazionale, che si allinea con l'enfasi di sinistra sulla trasparenza e la responsabilità.

Marianne logoMarianneIndipendenteProgressista22 h fa
Pegasus: Lecornu è stato monitorato dal Marocco, dove è in visita

L'articolo riporta che il ministro delle Forze armate francese Florence Pelsene (Lecornu) potrebbe essere stato preso di mira dal spyware Pegasus, che è collegato ai servizi di intelligence marocchini. Il ministro è attualmente in visita in Marocco, sollevando preoccupazioni per la potenziale sorveglianza durante il suo viaggio. Il rapporto evidenzia i rischi associati al software Pegasus, che è stato utilizzato da governi e enti privati per monitorare gli individui. Mentre l'articolo non conferma la sorveglianza, suggerisce che le autorità marocchine potrebbero aver avuto accesso alle sue comunicazioni attraverso questa tecnologia.

Lettura del bias (Progressista): L'articolo definisce la potenziale sorveglianza da parte dell'intelligence marocchina come un grave problema di sicurezza, che implica possibili violazioni della privacy e della sovranità dello Stato.

Forbidden Stories logoForbidden StoriesIndipendenteProgressistaieri
Mentre la Francia considerava l'acquisto del Pegasus, il Marocco spiava i suoi ministri.

Forbidden Stories riferisce che la Francia aveva considerato l'acquisto del software spia Pegasus per diversi mesi, nonostante le prove che l'intelligence marocchina l'avesse già utilizzato per colpire i ministri francesi. I documenti interni rivelano che i funzionari francesi stavano valutando l'acquisizione, con stime del costo che vanno da 60 a 80 milioni di euro. Tuttavia, il Palazzo dell'Eliseo ha infine rifiutato l'acquisto alla fine del 2020 a causa di preoccupazioni per la sovranità e la reputazione nazionali. Nel frattempo, nuove prove mostrano che i telefoni di sette ministri francesi hanno mostrato segni di essere compromessi da Pegasus, simili ai casi che coinvolgono funzionari marocchini. Il rapporto evidenzia le tensioni in corso tra Francia e Marocco, con sforzi diplomatici in corso per migliorare le relazioni.

Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra la questione attraverso la lente della sicurezza nazionale e della sovranità, sottolineando le implicazioni etiche dell'acquisizione di Pegasus nonostante gli incidenti di sorveglianza domestica.

Le Monde logoLe MondeIndipendente🔒Progressistaieri
Nuove prove dimostrano che il Marocco ha usato il software spia Pegasus

L'articolo riporta che sono emerse nuove prove che confermano l'uso da parte del Marocco del spyware Pegasus sviluppato dalla società israeliana NSO Group. Nonostante le precedenti rivelazioni di Le Monde e dei suoi partner nel 2021, il Marocco continua a negare qualsiasi coinvolgimento con il software di sorveglianza. Gli ultimi risultati includono ulteriori elementi e testimonianze a sostegno di questa affermazione.

Lettura del bias (Progressista): L'articolo presenta nuove prove che suggeriscono il coinvolgimento dello stato marocchino con Pegasus, che è una questione politicamente sensibile che coinvolge accuse di violazioni dei diritti umani e pratiche di sorveglianza.

Forbidden Stories logoForbidden StoriesIndipendenteProgressistaieri
Il Marocco ha negato l'uso di Pegasus.

L'articolo riporta le ampie pratiche di sorveglianza dell'agenzia di intelligence interna del Marocco, la DGST, in particolare l'uso del spyware Pegasus per monitorare giornalisti e dissidenti. Cita un ex agente della DGST che descrive come giornalisti come Omar Radi sono stati tracciati attraverso vari metodi, tra cui intercettazioni telefoniche, sorveglianza fisica e l'uso di spyware avanzato. Il rapporto include documenti interni e testimonianze precedentemente non divulgati che rivelano la portata della campagna di sorveglianza, incluso il sequestro del telefono di Radi durante il suo arresto nel 2020. L'articolo evidenzia gli sforzi sistematici della DGST per monitorare gli individui, comprese le loro reti personali e i veicoli, e osserva che Radi aveva preso precauzioni per evitare il rilevamento, spingendo l'agenzia a intensificare le sue tattiche.

Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra le attività di sorveglianza della DGST del Marocco come una misura repressiva contro i giornalisti e i dissidenti, usando termini come "sorveglianza di massa" e sottolineando la natura mirata delle operazioni.

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Codename Morgan: uno sguardo indietro all'acquisizione di Pegasus da parte del Marocco, che coinvolge Israele e gli Emirati Arabi Uniti

L'articolo rivela le accuse secondo cui il Marocco ha utilizzato il software di sorveglianza Pegasus, sviluppato dalla società israeliana NSO Group, attraverso intermediari tra cui gli Emirati Arabi Uniti e una società marocchina legata agli Emirati Arabi Uniti. Un ex ufficiale di intelligence marocchino, Safir, descrive come Pegasus sfrutta le vulnerabilità nei dispositivi mobili e afferma che il Marocco ha accesso al software tramite canali basati negli Emirati Arabi Uniti.

Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra l'uso di Pegasus da parte del Marocco come uno sviluppo preoccupante, sottolineando il coinvolgimento della tecnologia israeliana e degli intermediari degli Emirati Arabi Uniti.

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