Più di 100 sedi della Metro Petroleums sono state perquisite in tutta l'Australia durante un'operazione coordinata che ha preso di mira la vendita illegale di prodotti del tabacco. Le perquisizioni sono avvenute l'11 agosto 2026, secondo i rapporti di più media. Le autorità sostengono che queste stazioni avevano violato sistematicamente le normative vendendo prodotti del tabacco ai minori e non mantenevano adeguati sistemi di verifica dell'età.
I funzionari hanno confermato che i raid si sono concentrati sull'identificazione e la chiusura di canali di distribuzione illeciti di tabacco, in particolare quelli che operano all'interno di stazioni di rifornimento autorizzate. Oltre 150 agenti hanno partecipato all'operazione, che ha riguardato le principali città tra cui Sydney, Melbourne, Brisbane, Perth e Adelaide, nonché aree regionali come Darwin e Cairns. Secondo gli ultimi aggiornamenti, sono stati perquisiti più di 100 locali, con prove raccolte che indicano una diffusa non conformità alle leggi sul controllo del tabacco. I funzionari delle forze dell'ordine hanno dichiarato che molti dei siti non erano riusciti a implementare misure obbligatorie di verifica dell'età, consentendo agli individui minorenni l'accesso ai prodotti del tabacco.
In alcuni casi, i membri dello staff hanno venduto tabacco a minori nonostante ripetuti avvertimenti da parte degli organismi di regolamentazione. I raid sono seguiti a mesi di accresciuto controllo sulle pratiche di conformità di Metro Petroleum. Le autorità di regolamentazione avevano precedentemente emesso diverse notifiche alla società, citando violazioni relative alla vendita di tabacco e alcol. Un portavoce del Dipartimento della salute e dei servizi familiari ha osservato che la recente azione faceva parte di uno sforzo più ampio per imporre controlli più severi sulla disponibilità di tabacco, specialmente tra le popolazioni giovani.
Metro Petroleum, uno dei più grandi rivenditori di petrolio in Australia, ha affrontato crescenti pressioni sia da parte dei regolatori governativi che da parte dei difensori della salute pubblica. I critici sostengono che il mancato rispetto delle linee guida esistenti da parte dell'azienda ha contribuito all'aumento dei tassi di fumo giovanile.
La società ha anche annunciato piani per rivedere le sue politiche interne e migliorare i programmi di formazione per i dipendenti dei negozi. Tuttavia, alcuni leader della comunità hanno espresso delusione, affermando che la portata delle violazioni indicava problemi sistemici piuttosto che incidenti isolati. Le autorità si aspettano ulteriori procedimenti legali per seguire i raid, con potenziali multe e restrizioni operative imposte ai luoghi interessati. I risultati dell'indagine determineranno se saranno prese ulteriori azioni contro Metro Petroleum o altri rivenditori che violano le leggi sul controllo del tabacco.
Nel frattempo, le organizzazioni di sanità pubblica continuano a chiedere meccanismi di applicazione più forti per frenare l'accesso al tabacco dei minori.
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