Diverse municipalità nella regione della Bassa Drava, in Slovenia, sostengono le modifiche legislative proposte che consentirebbero la vendita e la somministrazione di alcolici nelle strutture scolastiche al di fuori degli orari di lezione. I funzionari locali sostengono che i divieti attuali creano un onere finanziario significativo per i piccoli comuni che si affidano a un'unica struttura polifunzionale per attività educative e eventi comunitari. A Cirkulane, il rigoroso rispetto delle leggi esistenti ha costretto il comune a noleggiare tende per le celebrazioni, con un costo di circa 3.000 euro all'anno, mentre altre comunità hanno suddiviso gli eventi in diverse sedi per conformarsi alle normative. La sindaca Antonija Zubar ha criticato le regole attuali, definendole irrealistiche per le aree rurali, affermando che sono state concepite da residenti urbani che hanno accesso a diverse strutture dedicate. Allo stesso modo, il sindaco Sebastian Toplak di Podlehnik ha osservato che il suo comune ha costruito una sala più grande specificamente per ospitare eventi sociali serali, ma non può utilizzarla appieno a causa delle restrizioni legali. Al contrario, il sindaco Saso Kodic di Majšperk ha difeso lo status quo, sostenendo che il consumo di alcolici negli spazi interni delle scuole dovrebbe rimanere vietato.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta citazioni equilibrate di funzionari locali che sostengono e si oppongono al cambiamento normativo riguardante la vendita di alcolici nelle scuole.






