Narendra Modi, il primo ministro dell'India, ha trascorso decenni a coltivare una potente personalità pubblica, contrassegnata da discorsi meticolosamente artigianali, trasmissioni formali e apparizioni pubbliche altamente orchestrate. Tuttavia, negli ultimi mesi, ha adottato un approccio nettamente diverso, adottando un tono più informale su Instagram, una piattaforma favorita dalla demografia Gen Z dell'India. Questo cambiamento, che include contenuti sinceri come "get-ready-with-me" e video in stile selfie rivolti direttamente ai giovani, segnala un pivot strategico volto a coinvolgere una generazione che si è sempre più allontanata dal messaggio politico tradizionale.
Il cambiamento è diventato notevole circa un mese fa, quando il feed Instagram di Modi, una volta pieno di post curati e raffinati, ha iniziato a presentare più materiale non filtrato. In un caso, ha usato una frase popolare tra la generazione Z, riferendosi a "primo nella mia linea di sangue, esterno a costruire un razzo, un chip e un drone", durante un discorso ai laureati a Delhi. Il post, che ha raccolto milioni di visualizzazioni, ha mostrato il tentativo di Modi di parlare il linguaggio di una nuova generazione, anche se con un mix di sincerità e sforzo calcolato. Modi, che ha oltre 106 milioni di follower su Instagram, è tra le figure politiche più seguite sulla piattaforma.
Tuttavia, la sua squadra aveva storicamente trattato la piattaforma come secondaria rispetto ad altri canali come WhatsApp e Facebook, che hanno svolto un ruolo cruciale nel successo della campagna digitale del BJP durante le elezioni del 2014. Ciò è cambiato in seguito alle proteste guidate dai giovani che sono scoppiate all'inizio di quest'anno, guidate dal satirico Cockroach Janta Party (CJP). Inizialmente uno scherzo, il movimento ha guadagnato slancio attraverso meme, live stream e Instagram reels, diventando infine abbastanza potente da spingere le dimissioni di un ministro federale. L'ascesa del CJP ha dimostrato come la Gen Z consuma e reagisce ai contenuti politici in modi distinti dalle generazioni precedenti.
Con oltre il 60% della popolazione indiana sotto i 35 anni e la Gen Z pronta a diventare uno dei più grandi blocchi di voto della nazione per le elezioni generali del 2029, il BJP ha riconosciuto l'urgenza di adattare il suo messaggio. Per vincere questo gruppo demografico è necessaria una presenza su piattaforme in cui l'autenticità e la relazionabilità spesso superano la retorica lucida. I primi tentativi di Modi di coinvolgere la Gen Z hanno incontrato risposte contrastanti. Il suo primo video-selfie, pubblicato in mezzo a proteste giovanili in corso, ha suscitato una forte derisione per la sua consegna imbarazzante e la mancanza di chiarezza.
Ginni Malia, 22 anni, ha riconosciuto il desiderio del BJP di connettersi con gli elettori più giovani, ma ha sottolineato che il momento dell'impegno ha aumentato le domande. Ha osservato che mentre i video Gen Z adottati linguaggio e formati, non sono riusciti ad affrontare le questioni fondamentali che hanno scatenato le proteste. Questo modello si estende oltre il conto personale di Modi.
Le pagine dei social media del BJP hanno anche abbracciato memi, gergo e riferimenti alla cultura pop per attrarre un pubblico più giovane. Un video, ambientato in una palestra, raffigurava giovani che discutevano se partecipare a proteste con un allenatore più anziano. Mentre nostalgico per i millennial, il riferimento sembrava obsoleto per Gen Z, evidenziando le sfide di colmare i divari generazionali attraverso contenuti digitali. Mentre il BJP continua a affinare la sua strategia, l'efficacia dei suoi sforzi dipenderà dal fatto che possa davvero affrontare le preoccupazioni di una generazione che apprezza la trasparenza, l'inclusività e l'impegno diretto.
Per ora, il passaggio di Modi verso le piattaforme della Generazione Z segna un'evoluzione significativa nella comunicazione politica, anche se il suo impatto deve ancora essere pienamente realizzato.
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