Un uomo di 34 anni è stato arrestato a Zagabria dopo essere stato accusato di aver commesso fino a 22 reati penali nel corso di diversi mesi, tra cui diversi furti rivolti a donne anziane. Il sospetto avrebbe derubato le vittime dei loro gioielli avvicinandosi loro da dietro, spesso usando la sorpresa come metodo. La polizia ha confermato che è stato arrestato a seguito di un'indagine pluriennale su una serie di reati che hanno colpito principalmente le anziane residenti in città. I presunti reati si sono verificati principalmente nelle aree di Novi Zagabria, Utrine, Dugave, Siga e Sopot tra agosto 2025 e luglio 2026.
Secondo i rapporti della polizia, il sospetto si avvicinava sistematicamente alle donne anziane, spesso usando inganno o intimidazione per effettuare i suoi attacchi. In un caso, ha interrotto una conversazione con una vittima per distrarre la sua attenzione prima di rubare i suoi gioielli. In un altro caso, ha fatto finta di essere educato, ha aperto la porta di un edificio residenziale e poi improvvisamente ha rimosso una catena dal collo della vittima. Due incidenti sono stati descritti come particolarmente violenti. Il 17 aprile, verso le 13:00, il sospetto si è avvicinato a una donna che indossava una maschera, le ha coperto la bocca per impedirle di chiedere aiuto e le ha rubato i gioielli. Questo atto ha portato a accuse di rapina.
Più tardi, nel mese di maggio, dopo aver rubato una collana a una donna, ha tentato di fermarlo, ma ha usato la forza fisica per rimuovere l'oggetto e è fuggito dalla scena. La polizia ha classificato questo incidente come una rapina. Le indagini hanno rivelato che i gioielli rubati erano in genere venduti a aziende specializzate nell'acquisto di metalli preziosi entro poche ore dai furti. Attraverso queste vendite, si ritiene che il sospetto abbia guadagnato circa 25.000 €, che ha speso per spese personali. La polizia ha sottolineato che il sospetto non era sconosciuto alle autorità, avendo precedentemente ricevuto molteplici denunce penali per reati simili nell'ultimo anno.
Dopo il completamento dell'indagine penale, il sospetto è stato consegnato all'ufficiale di detenzione e un rapporto speciale è stato presentato all'ufficio del procuratore statale competente. Le autorità hanno sottolineato che il sospetto aveva una storia di tali reati, indicando un modello di comportamento piuttosto che incidenti isolati. Il dipartimento di polizia di Zagabria ha osservato che le azioni del sospetto non erano casuali, suggerendo una strategia deliberata rivolta a individui vulnerabili. I suoi metodi includevano sia manipolazione psicologica che confronto fisico diretto, evidenziando la necessità di una maggiore vigilanza tra la popolazione anziana.
L'indagine in corso continua a raccogliere ulteriori prove, con la possibilità di ulteriori accuse contro il sospetto.
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