Le piattaforme di social media sono state sottoposte a un esame approfondito dopo che uno studio ha rivelato che l'esposizione precoce ad app come TikTok può avere un impatto negativo sulle prestazioni accademiche degli studenti. Secondo una nuova ricerca pubblicata su Nature Human Behaviour, i bambini che iniziano a usare i social media prima dei 12 anni tendono a ottenere voti più bassi in materie come la matematica e l'italiano rispetto ai coetanei che iniziano più tardi. I risultati suggeriscono che l'inizio dell'uso dei social media nella scuola primaria potrebbe comportare una perdita equivalente a mezzo anno scolastico in termini di risultati accademici.
Lo studio, condotto dal sociologo Marco Gui e dal suo team presso l'Università di Milano-Bicocca, ha analizzato i dati di test standardizzati presi da 5.227 studenti nel nord Italia per otto anni. I ricercatori hanno esaminato la correlazione tra l'età in cui gli studenti hanno acceduto per la prima volta a piattaforme di social media come TikTok e Snapchat e i loro successivi risultati accademici in italiano, matematica e inglese. Hanno scoperto che gli studenti che hanno iniziato a utilizzare queste piattaforme in precedenza hanno ottenuto risultati peggiori in matematica e italiano rispetto a quelli che hanno iniziato più tardi. Tuttavia, non vi è stata alcuna differenza significativa nei punteggi in inglese, probabilmente a causa della prevalenza di contenuti in lingua inglese su queste piattaforme.
Per tenere conto delle variabili di confusione, i ricercatori hanno suddiviso gli studenti in tre gruppi in base al momento in cui hanno creato per la prima volta account sui social media, sesta classe (età 11.12), settima o ottava classe (età 121414), e nona classe (età 151616).
Inoltre, fattori non misurati come la dinamica familiare o i tratti di personalità individuale potrebbero influenzare i risultati. Tuttavia, gli esperti hanno elogiato il design dello studio, definendolo un prezioso contributo al dibattito in corso sulla regolamentazione dei social media per i minori. Nel frattempo, è emersa un'altra controversia riguardante il ruolo dell'intelligenza artificiale nella moderazione dei contenuti. Snapchat ha annunciato che non mostrerà più video interamente generati dall'IA nella sua funzione Spotlight, un feed video progettato per mostrare autentici contenuti generati dagli utenti. Mentre la piattaforma consente video modificati con strumenti di IA, mira a garantire che la genuina creatività rimanga centrale nell'esperienza.
La decisione arriva in un contesto di crescenti preoccupazioni per la proliferazione di contenuti generati dall'intelligenza artificiale online, che alcuni sostengono possa fuorviare gli utenti e diluire l'autenticità degli spazi digitali. In un incidente separato, TikTok ha affrontato critiche per la sua risposta ritardata a un live stream in cui un utente si è danneggiato intenzionalmente. , un ex influencer, ha trasmesso una sessione di autolesionamento nel marzo 2026.
Sebbene le autorità locali abbiano confermato l'incidente e intervenuto, il ritardo ha sollevato domande sulla capacità della piattaforma di proteggere gli utenti in situazioni di crisi in tempo reale. Il caso evidenzia problemi più ampi relativi alla responsabilità delle società di social media nel salvaguardare il benessere degli utenti. Mentre TikTok afferma che le sue politiche vietano i contenuti dannosi, i critici sostengono che gli algoritmi della società danno priorità all'impegno rispetto alla sicurezza. L'incidente ha anche scatenato discussioni sulle implicazioni etiche di come le organizzazioni di notizie riportano tali eventi.
Alcune pubblicazioni, tra cui Hollywood Reporter e Primetime, si sono basate su clip del video eliminato per fornire una copertura dettagliata, sollevando preoccupazioni sul potenziale sfruttamento di contenuti angoscianti per clic e visualizzazioni.
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