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Ministri: La Croazia è oggi uno stato libero, indipendente e di successo
Croatia🏛️ PoliticaCentro11 h fa

Ministri: La Croazia è oggi uno stato libero, indipendente e di successo

In occasione del 31° anniversario dell'Operazione Tempesta (VRO Oluja), i ministri croati al Consiglio di Stato di Knin hanno elogiato la Croazia come un paese libero, indipendente e di successo che ha raggiunto tutti gli obiettivi di politica estera fissati dall'ex presidente Franjo Tuđman. Il ministro della Difesa Ivan Anušić ha sottolineato l'orgoglio e la soddisfazione di aver superato le sfide dal 1991, concludendo con successo la narrazione di guerra nel 1995 e ora facendo parte dei progetti di integrazione euro-atlantica.

On Wednesday, Croatia marked the 31st anniversary of Operation Storm, the military operation that led to the liberation of Krajina from Serbian control in 1995. The day was commemorated with ceremonies in Knin, including speeches by political leaders, military officials, and representatives of the public. Among them was Vesna Škare Ožbolt, who served as assistant to the president’s office during the war and spoke about the significance of the operation and its legacy. Ožbolt, who was present alongside journalists Hanan Nanić and Borna Šmera in a special live broadcast, reflected on the role of the Croatian armed forces in securing independence and sovereignty. She emphasized how the operation symbolized the struggle for freedom and democracy, which she described as still resonating today. Her remarks were framed within broader discussions about national identity and historical memory, particularly in light of recent statements by Serbian President Aleksandar Vučić, who has been critical of Operation Storm. Vučić's comments, made in Mrkonjić Grad, suggested that Operation Storm was a crime against the Serbian people, a stance that has drawn sharp criticism from Croatian officials. In response, Nikola Grmoja, mayor of Most and a member of parliament, dismissed such views as irrelevant. He stated that Croatia would continue to honor the sacrifices of its defenders and that messages from Serbia did not concern him. Grmoja expressed pride in the country’s achievements and called for continued efforts to build a just and united Croatia. Grmoja also highlighted the importance of international cooperation, noting that Croatia had achieved all its foreign policy goals set by former President Franjo Tuđman. He praised the nation’s membership in NATO and the European Union, while expressing hope for further progress, such as joining the Organisation for Economic Co-operation and Development (OECD). His speech underscored the collective effort of Croatian citizens and the enduring value of unity and solidarity. In contrast, Sinja Miro Bulj, mayor of Knin, criticized the current government’s treatment of veterans and the lack of proper recognition for their contributions. He accused authorities of distancing themselves from the military community and questioned the involvement of police forces in organizing commemorative events. Bulj argued that the Day of Victory should be a celebration of national unity rather than a platform for divisive politics. He called for greater inclusion of veterans in public life and condemned the neglect of their roles in shaping the nation. The ceremony also included a tribute to the fallen heroes of Operation Storm, with speakers emphasizing the cost of freedom and the need to preserve the memory of those who fought for Croatia. Minister of Defense Ivan Anušić noted that despite mixed emotions, the prevailing sentiment among Croatians was one of pride and gratitude. He acknowledged the challenges faced during the war but stressed the success of the state in achieving stability and security. Anušić announced plans for a military display during the ceremony, including the flight of three Rafale fighter jets, one of which would return to showcase the capabilities of both pilots and aircraft. This demonstration was intended to highlight Croatia’s readiness and strength, reinforcing the message of national resilience. Minister of Foreign Affairs Gordan Grlić Radman echoed the sentiments of his colleagues, affirming that Croatia had fulfilled many of the objectives outlined by Tuđman. He pointed to the country’s integration into Western institutions and its growing influence in regional affairs. However, he also noted that there remained work to be done, particularly in expanding Croatia’s international presence through organizations like the OECD. Throughout the day, the emphasis was placed on remembrance, reconciliation, and the shared responsibility of building a stronger future. While some voices raised concerns about the direction of national discourse, others reaffirmed the importance of unity and the lessons learned from history. As the celebrations concluded, the focus remained on honoring the past while looking forward to the ongoing journey of Croatia’s development.

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Le fonti ufficiali su cui si basa la copertura. Leggile direttamente per aggirare il framing.

5 servizi

N1 Hrvatska logoN1 HrvatskaIndipendenteProgressista11 h fa
Gli Osbolt di Vucic e Storma continuano a girare come nel '95

L'articolo presenta una speciale trasmissione in diretta di N1 TV in commemorazione del 31° anniversario dell'Operazione Tempesta, con la guest speaker Vesna Škare Ožbolt. Škare Ožbolt era l'assistente del Capo di Stato Maggiore del Presidente Franjo Tuđman nel 1995 durante l'operazione. Il pezzo include una discussione sulle sue opinioni sulle recenti dichiarazioni del Presidente serbo Aleksandar Vučić e la situazione in corso relativa all'Operazione Tempesta. Il contenuto sembra concentrarsi sul contesto storico e sul commento politico attuale che circonda l'evento.

Lettura del bias (Progressista): L'articolo tratta le operazioni militari storiche e le figure politiche, con particolare attenzione all'eredità dell'operazione Tempesta e al discorso politico contemporaneo che coinvolge il presidente della Serbia.

N1 Hrvatska logoN1 HrvatskaIndipendenteConservatore14 h fa
Ora c'è una maggiore consapevolezza dell'importanza dell'Operazione Tempesta.

L'articolo discute la commemorazione del 31° anniversario dell'Operazione Tempesta (Vukovar), tenutasi a Knin, in Croazia. Sottolinea il significato dell'operazione per liberare territori dopo quattro anni di occupazione e stabilire uno stato democratico. Ivan Penava, un personaggio locale, sottolinea l'importanza di questo evento, tracciando paralleli con la situazione attuale in Ucraina. Elogia l'ex presidente Franjo Tuđman e i difensori croati che hanno contribuito alla creazione del paese. Penava critica la retorica politica contro la Croazia e riconosce i sacrifici fatti durante l'occupazione. Il gradonačelnik Sinja Miro Bulj commenta anche la celebrazione, sottolineando la necessità di unità tra i croati e criticando la distanza tra alcune unità militari e commemorazioni ufficiali.

Lettura del bias (Conservatore): L'articolo inquadra la commemorazione dell'Operazione Tempesta in un modo che enfatizza l'orgoglio nazionale, il sacrificio storico e l'importanza di mantenere la sovranità e la democrazia.

HRT (Hrvatska radiotelevizija) logoHRT (Hrvatska radiotelevizija)Statale / pubblicoConservatore14 h fa
Grmoja: Non dimenticheremo mai i difensori croati, e il messaggio dalla Serbia non mi interessa

Nikola Grmoja, presidente della maggioranza dei deputati, ha criticato il presidente della Repubblica Srpska Aleksandra Vučić per l'operazione Oluja, sottolineando l'importanza della difesa della Croazia e la necessità di un'unificazione della Croazia. Grmoja ha espresso la sua soddisfazione per il fatto che la Croazia ha continuato a sostenere la propria democrazia, ma non ha interesse per la Serbia.

Lettura del bias (Conservatore): L'articolo inquadra la commemorazione dell'operazione Tempesta come una vittoria nazionale e sottolinea l'importanza degli eroi croati rispetto alle prospettive esterne, in particolare la critica serba.

HRT (Hrvatska radiotelevizija) logoHRT (Hrvatska radiotelevizija)Statale / pubblicoCentro15 h fa
Ministri: La Croazia è oggi uno stato libero, indipendente e di successo

In occasione del 31° anniversario dell'Operazione Tempesta (VRO Oluja), i ministri croati al Consiglio di Stato di Knin hanno elogiato la Croazia come un paese libero, indipendente e di successo che ha raggiunto tutti gli obiettivi di politica estera fissati dall'ex presidente Franjo Tuđman. Il ministro della Difesa Ivan Anušić ha sottolineato l'orgoglio e la soddisfazione di aver superato le sfide dal 1991, concludendo con successo la narrazione di guerra nel 1995 e ora facendo parte dei progetti di integrazione euro-atlantica.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta un tono celebrativo nei confronti delle conquiste e dell'identità nazionale della Croazia, concentrandosi in particolare sui successi militari e di politica estera.Tuttavia, non favorisce apertamente alcuna fazione o ideologia politica specifica.

Novi list logoNovi listIndipendenteCentro15 h fa
Qualcuno ci ha dato una possibilità, e oggi abbiamo una Croazia libera e indipendente

In occasione del 31° anniversario dell'Operazione Tempesta, i ministri croati hanno elogiato i risultati del paese, sottolineando il suo attuale status di stato libero, indipendente e di successo. Il ministro della Difesa Ivan Anušić ha evidenziato i progressi della nazione dal 1991, osservando che, nonostante lo scetticismo iniziale, la Croazia ha raggiunto tutti gli obiettivi di politica estera fissati dall'ex presidente Franjo Tuđman.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta una valutazione equilibrata dei risultati conseguiti dalla Croazia sotto la guida di Franjo Tuđman, riconoscendo sia le sfide passate che i successi attuali.

Come l’ha coperta ogni schieramento

Lo stesso evento, raggruppato per l’orientamento politico delle testate che ne parlano.

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