La Posta austriaca è stata multata di 13 milioni di euro dal Tribunale amministrativo austriaco (VwGH) per il commercio illegale di dati personali, in particolare le preferenze politiche di 2,2 milioni di austriaci senza consenso. La corte ha stabilito che questo costituisce un trattamento di dati sensibili ai sensi del diritto dell'UE. Questa è la terza volta che la corte ha affrontato il caso, che inizialmente ha visto una multa di 18 milioni di euro più 1,8 milioni di euro in spese processuali. La Posta ha contestato la sentenza, sostenendo che i calcoli di probabilità statistica (punteggi di affinità) non costituiscono dati personali e che avevano adeguate misure di conformità in atto. La VwGH ha respinto questi argomenti, definendo la posizione giuridica della Posta "ingiustificabile" e ha confermato la multa basata sugli standard dell'Unione europea piuttosto che sulle leggi nazionali. La decisione finale riflette l'enfasi della corte sulla protezione dei diritti della privacy degli individui contro le pratiche di dati aziendali.
Lettura del bias (Centro): L'articolo fornisce un resoconto equilibrato dei procedimenti giudiziari che coinvolgono la Posta austriaca e il tribunale amministrativo.




