Un nuovo studio dell'astrofisico Amirnezam Amiri dell'Università dell'Arkansas propone che alcuni degli oggetti più freddi classificati come stelle nella Via Lattea potrebbero essere in realtà degli sciami di Dyson costruiti dagli alieni, strutture gigantesche di raccolta di energia progettate per raccogliere energia stellare. La ricerca suggerisce che questi oggetti presentano caratteristiche coerenti con sistemi progettati che assorbono la luce visibile ed emettono calore in eccesso come radiazione infrarossa. Lo studio, che sarà pubblicato sulla rivista Universe, introduce un nuovo approccio matematico per identificare tali potenziali costrutti alieni. Si basa sul concetto di Freeman Dyson degli sciami di Dyson del 1960, che consistono di milioni di collettori solari in orbita attorno a una stella piuttosto che una singola struttura massiccia. Lo studio evidenzia le nane rosse e le nane bianche come candidati ideali per ospitare tali sistemi a causa della loro longevità e della loro natura compatta, rendendoli obiettivi efficienti per la raccolta di energia.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta un'ipotesi scientifica senza un'aperta cornice ideologica, discute una possibilità teorica basata su principi astrofisici e non prende posizione sull'esistenza di intelligenza extraterrestre, il tono è puramente analitico e speculativo, concentrandosi sullo studio,

