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Milei apre una crisi diplomatica con il Brasile dopo aver insultato Lula in un evento con il figlio di Bolsonaro: "Bassaccola socialista"
Spain🏛️ PoliticaCentro10 h fa

Milei apre una crisi diplomatica con il Brasile dopo aver insultato Lula in un evento con il figlio di Bolsonaro: "Bassaccola socialista"

Il presidente argentino Javier Milei ha scatenato una crisi diplomatica con il Brasile dopo aver insultato il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva durante un evento a San Paolo. Milei si è riferito a Lula come "un ladro" e "spazzatura socialista", provocando un'immediata reazione del Ministero degli Affari Esteri del Brasile, che ha convocato l'ambasciatore argentino Julio Bitelli e ordinato la sostituzione del console Luis Kreckler per il suo presunto sostegno alle osservazioni di Milei. L'incidente è avvenuto durante un evento di campagna per Flávio Bolsonaro, figlio dell'ex presidente Jair Bolsonaro, dove Milei ha criticato l'amministrazione di Lula e lo ha accusato di promuovere il comunismo attraverso il Forum di San Paolo. La situazione si è ulteriormente aggravata quando Milei ha anche attaccato il giudice della Corte Suprema del Brasile Alexandre de Moraes, definendolo "spazzatura", per le restrizioni che gli impediscono di visitare casa Jair Bolsonaro, che è stato arrestato sotto il governo argentino.

Il presidente argentino Javier Milei ha scatenato una crisi diplomatica con il Brasile dopo aver lanciato insulti al suo omologo, Luiz Inácio Lula da Silva, durante un evento a sostegno della campagna presidenziale di Flávio Bolsonaro a San Paolo. La reazione è stata rapida: nel giro di poche ore, il Ministero degli Affari Esteri del Brasile ha convocato il suo ambasciatore a Buenos Aires, Julio Bitelli, che è stato richiamato a Brasília dal ministro degli Esteri Mauro Vieira.

Secondo fonti diplomatiche, dopo l'incontro, Raimondi ha detto ai colleghi che Vieira era "molto arrabbiato" e ha chiesto la sostituzione del console a San Paolo, Luis Kreckler, per aver permesso commenti sprezzanti di Milei, Kreckler aveva organizzato la visita dei fratelli di Milei, Karina e Javier Milei. L'evento si è svolto al congresso del Partito Liberale (PL), dove l'erede politico di Bolsonaro ha sventolato un paio di forbici giganti per imitare la famosa motosega usata dal suo ospite. L'evento di Flávio Bolsonaro mirava a creare un impatto mediatico in un contesto elettorale cupo: i sondaggi recenti mostrano Lula in vantaggio di otto punti prima delle elezioni presidenziali del 4 ottobre.

Tuttavia, gli attacchi di Milei non si sono limitati al ramo esecutivo brasiliano. Ha anche preso di mira il giudice della Corte Suprema Alexandre de Moraes, che ha chiamato "spazzatura pelata", sconvolto perché Moraes gli ha impedito di visitare Jair Bolsonaro, attualmente agli arresti domiciliari. In particolare, Moraes sta supervisionando il caso che coinvolge il tentativo di colpo di stato del gennaio 2023, che ha creato un precedente storico condannando alti funzionari militari insieme a un ex presidente.

"Sapete chi ha messo più soldi in questa campagna anti-Argentina? Il governo brasiliano: il 25 per cento delle risorse proveniva da lì", ha dichiarato Milei durante un'intervista a Radio Mitre. Un rapporto di analisi dell'intelligence ha confutato l'esistenza di un tale sforzo coordinato: "La circolazione di messaggi sulla rete era dispersa, organica e legata al calcio. Abbiamo rilevato comunità incentrate su accuse di razzismo, contenuti anti-argentini, Falkland e Israele-Palestina. Ma nessuna di queste comunità ha dominato la conversazione", ha concluso il rapporto. Invece di fondare le dichiarazioni esplosive di Milei, la piattaforma digitale ufficiale ha optato per la deviazione.

Attraverso il suo autodenominato "Ufficio di risposta ufficiale" su X, il governo ha evitato di chiarire l'incoerente cifra del 25% e ha invece rivisitato i vecchi rancori, ricordando con disagio la visita privata di Lula l'anno scorso all'ex presidente Cristina Fernández de Kirchner, attualmente agli arresti domiciliari.

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El País logoEl PaísIndipendente🔒ProgressistaFattualità 90Obiettività 85ieri
Il Brasile richiama all'ambasciatore argentino dopo gli attacchi di Milei contro Lula

Il governo brasiliano ha convocato l'ambasciatore argentino, Daniel Raimundi, a consultazioni in seguito agli insulti diretti dal presidente argentino Javier Milei verso il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva e altri funzionari. Questa azione arriva dopo che misure simili sono state prese contro l'ambasciatore brasiliano a Buenos Aires, Julio Bitelli, che tornerà a Brasília lunedì mattina. Le tensioni sono aumentate dopo la partecipazione di Milei al lancio della campagna del candidato presidenziale Flávio Bolsonaro, scatenando nuovi attriti tra i due governi.

Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra le azioni del governo brasiliano come una risposta diretta agli "insulti" di Milei, il che implica un ritratto negativo della retorica di Milei.

Perché fattualità (90): This article confirms the key facts reported by other sources, including the call for consultations by Brazil's Ministry of Foreign Affairs and the presence of Milei at the campaign launch. It accurately reflects the diplomatic tensions and the consequences of his remarks. The information is present

Perché obiettività (85): The article maintains a neutral tone throughout, presenting the events without apparent bias. It focuses on the factual outcomes of Milei's comments and the diplomatic response, using straightforward language without emotional coloring or editorializing.

elDiario.es logoelDiario.esIndipendenteConservatoreFattualità 85Obiettività 72ieri
Milei apre una crisi diplomatica con il Brasile dopo aver insultato Lula in un evento con il figlio di Bolsonaro: "Bassaccola socialista"

Il presidente argentino Javier Milei ha scatenato una crisi diplomatica con il Brasile dopo aver insultato il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva durante un evento a San Paolo. Milei si è riferito a Lula come "un ladro" e "spazzatura socialista", provocando un'immediata reazione del Ministero degli Affari Esteri del Brasile, che ha convocato l'ambasciatore argentino Julio Bitelli e ordinato la sostituzione del console Luis Kreckler per il suo presunto sostegno alle osservazioni di Milei. L'incidente è avvenuto durante un evento di campagna per Flávio Bolsonaro, figlio dell'ex presidente Jair Bolsonaro, dove Milei ha criticato l'amministrazione di Lula e lo ha accusato di promuovere il comunismo attraverso il Forum di San Paolo. La situazione si è ulteriormente aggravata quando Milei ha anche attaccato il giudice della Corte Suprema del Brasile Alexandre de Moraes, definendolo "spazzatura", per le restrizioni che gli impediscono di visitare casa Jair Bolsonaro, che è stato arrestato sotto il governo argentino.

Lettura del bias (Conservatore): L'articolo inquadra le azioni di Milei come provocatorie e politicamente cariche, sottolineando il suo allineamento con la retorica di destra etichettando Lula come "spazzatura socialista" e accusandolo di influenza comunista.

Perché fattualità (85): The article provides detailed accounts of the diplomatic incident involving President Milei's insults toward Lula and the subsequent actions by Brazilian authorities. It aligns with the cross-source consensus from other reports, including the call for consultations and the involvement of diplomats.

Perché obiettività (72): The article presents the events in a clear and structured manner, focusing on the facts of the diplomatic fallout. However, it uses emotionally charged language such as 'detonar una crisis diplomática' and 'rechazo categórico', which may lean towards a more critical perspective of Milei's actions. W

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Gli insulti di Milei a Lula portano Argentina e Brasile al peggior scontro diplomatico degli ultimi anni

L'articolo riporta che gli insulti del presidente argentino Javier Milei nei confronti del presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva hanno scatenato la peggiore crisi diplomatica tra i due paesi negli ultimi anni.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta una visione equilibrata del deterioramento delle relazioni diplomatiche tra l'Argentina e il Brasile senza apertamente favorire nessuna delle due parti.

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