La corsa per il Senato degli Stati Uniti, ha affrontato tensioni crescenti con l'American Israel Public Affairs Committee (AIPAC) dopo che i suoi alleati hanno esortato l'influente gruppo pro-Israele ad evitare il coinvolgimento diretto nella sua campagna. La spaccatura è emersa dopo che Rogers ha incontrato il presidente dell'AIPAC, Michael Tuchin, a Los Angeles la scorsa settimana. Il giorno successivo, l'AIPAC ha fermato una pubblicità televisiva pre-preparata rivolta al suo rivale democratico, Abdul El-Sayed, un critico vocale di Israele. Questa decisione ha segnato un cambiamento significativo nella dinamica della corsa, evidenziando il divario sempre più profondo tra la lobby pro-Israele e alcuni segmenti dell'elettorato.
Durante le primarie democratiche, El-Sayed ha usato la massiccia influenza finanziaria dell'AIPAC come punto di attacco chiave, accusando il gruppo di cercare di comprare la nomina. La sua retorica includeva la definizione di Israele come uno stato canaglia, l'accusa di genocidio e apartheid, e il rifiuto di riconoscere il diritto di Israele ad esistere come stato ebraico.
L'AIPAC, che storicamente ha svolto un ruolo dominante nel plasmare i messaggi pro-israeliani in politica, ha investito oltre 30 milioni di dollari negli sforzi per impedire a El-Sayed di ottenere la nomina democratica. Il denaro ha in gran parte sostenuto la rappresentante Haley Stevens, che ha perso per poco contro El-Sayed nelle primarie del 4 agosto. Nonostante questo investimento, l'AIPAC è rimasta determinata a continuare la sua campagna contro El-Sayad nelle prossime elezioni generali. Tuttavia, il team di Rogers ha espresso preoccupazione che la visibilità dell'AIPAC potrebbe involontariamente associarlo al gruppo, potenzialmente danneggiando le sue possibilità in uno stato in cui il sentimento pubblico verso Israele è sempre più diviso.
Gli alleati di Rogers hanno proposto approcci alternativi al coinvolgimento dell'AIPAC, suggerendo che i donatori del gruppo contribuissero direttamente a un super PAC pro-Rogers o a un'iniziativa congiunta di raccolta fondi tra la campagna e i repubblicani nazionali.
I negoziatori hanno sostenuto che El-Sayed avrebbe inevitabilmente collegato Rogers all'organizzazione, data la forte posizione pro-israeliana di quest'ultimo. Questo disaccordo ha portato a un raffreddamento della comunicazione diretta tra le due parti, con i colloqui ora bloccati. Gli sforzi per mediare la situazione coinvolgono donatori repubblicani ebrei che mantengono connessioni con entrambi i gruppi, cercando di ripristinare la cooperazione. La corsa al Senato del Michigan ha implicazioni significative, soprattutto considerando la grande popolazione araba-americana dello stato e la sua importanza strategica nella politica nazionale.
Per Rogers, un ex membro del Congresso che in precedenza ha perso una corsa al Senato nel 2024, la posta in gioco è alta. Ha l'obiettivo di spodestare il senatore democratico in pensione Gary Peters, rendendo questa corsa una delle più cruciali della nazione. Mentre l'attuale impasse tra Rogers e AIPAC rimane irrisolto, le implicazioni più ampie suggeriscono che il futuro della corsa potrebbe dipendere da quanto efficacemente entrambe le parti navigano nel complesso terreno politico modellato dall'evoluzione degli atteggiamenti pubblici verso Israele e il Medio Oriente.
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