L'articolo riporta che la moglie di Boris Mijič detiene una partecipazione in una società di costruzioni, "Gradbene rešitve", i cui proprietari includono russi. La società è stata fondata dopo che Progros, un'ex impresa guidata da Mijič, è crollata finanziariamente. Secondo il rapporto, Mijič avrebbe saputo dei problemi finanziari di Progros prima del suo crollo, lasciando lavoratori, lo stato e altri creditori non pagati. L'articolo suggerisce potenziali connessioni tra la famiglia di Mijič e figure imprenditoriali russe, osservando che i direttori della società includono il padre di Mijič e sua moglie.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra la connessione tra la famiglia Mijič e gli interessi commerciali russi attraverso una lente che implica influenza politica e allineamento filo-russo, sottolinea le affiliazioni politiche del partito di Mijič e suggerisce possibili collusioni o legami nascosti, usando termini come 'zagovornica'
Perché fattualità (85): The article accurately reports that Suzana Mijič has a 25% stake in Gradbene Rešitve, which was established after Progros' financial troubles. It also mentions the Russian connections through Saida Saitgaleeva and Olga Shneiderman, aligning with the primary source. However, it lacks specific details
Perché obiettività (70): The article uses emotionally charged language such as 'propadlo' (collapsed) and implies wrongdoing by suggesting Mijič knew his company would fail. The mention of 'ruski partnerji' (Russian partners) could be seen as biased framing without providing balanced context.






