La Spagna ha formalmente chiesto assistenza all'Agenzia europea per la guardia di frontiera e costiera (Frontex) per gestire la crisi migratoria in corso a Ceuta, un'enclave nordafricana sotto la sovranità spagnola.Secondo i rapporti ufficiali, il ministro degli Interni spagnolo Fernando Grande-Marlaska ha presentato una richiesta formale a Beate Gminder, direttore generale della Commissione europea per la migrazione e gli affari interni, chiedendo sostegno per lo screening dei circa 5.000 migranti che rimangono a Ceuta a seguito di un afflusso di massa dal Marocco alla fine di luglio.La richiesta include l'invio di 10 ulteriori agenti di Frontex per aiutare nel processo.
La situazione a Ceuta è aumentata drasticamente quando oltre 70.000 migranti hanno tentato di attraversare il territorio spagnolo dal Marocco alla fine di luglio. Questo movimento senza precedenti ha innescato una grave emergenza migratoria all'interno dell'Unione europea e ha attirato forti critiche nei confronti del governo di sinistra della Spagna. Mentre la maggior parte di questi individui è stata rapidamente restituita alle autorità marocchine, circa 5.000 rimangono a Ceuta, una città con una popolazione di circa 80.000 abitanti.
Gli abitanti di Ceuta hanno espresso una crescente frustrazione per la presenza dei migranti rimasti, portando a proteste diffuse che occasionalmente si sono trasformate in violenze. Le autorità locali hanno notato che alcune manifestazioni hanno incluso estremisti di destra provenienti da altre parti della Spagna, esacerbando le tensioni. Questi gruppi avrebbero dato fuoco alle tende dei migranti lungo la spiaggia di Trampolino e ostacolato gli sforzi umanitari impedendo alle organizzazioni di soccorso come la Croce Rossa di fornire cibo e acqua ai migranti sfollati.
L'organizzazione ambientalista DAUBMA ha sollevato preoccupazioni circa le persone che indossano uniformi militari e coprenti facciali che pattugliano le strade di notte, presumibilmente prendendo di mira i musulmani spagnoli.
In risposta all'escalation della violenza, le autorità locali hanno annullato una dimostrazione pianificata per prevenire ulteriori escalation. Tuttavia, un'altra mobilitazione su larga scala è prevista per il prossimo mercoledì, poco prima che il primo ministro Pedro Sánchez debba affrontare la questione nel parlamento di Madrid. I partiti politici di destra, tra cui VOX e il Partito popolare conservatore (PP), hanno colto la situazione per fare pressione sul governo di Sánchez in vista delle prossime elezioni. I politici di destra, tra cui il leader del PP Alberto Núñez Feijóo e l'ex primo ministro José María Aznar, si sono recati a Ceuta per mostrare solidarietà alla popolazione locale.
Il loro coinvolgimento evidenzia il potenziale della crisi di influenzare la politica nazionale, in particolare data l'ascesa dei movimenti di estrema destra in Europa, esemplificata dall'Alternativa per la Germania (AfD) della Germania.
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