Le informazioni sono state confermate da fonti interne, che indicano che nel paese sono in corso azioni volte all'espansione della guerra in Ucraina. Zełenski ha sottolineato che la Bielorussia sta espandendo le infrastrutture al confine con l'Ucraina, comprese le strade e i magazzini di munizioni, che possono essere utilizzati dalla Russia durante le operazioni militari.
Tali azioni sono considerate un aiuto alla Russia nel condurre un'aggressione contro l'Ucraina.
In risposta alla notizia, la portavoce della Commissione europea Anitta Hipper ha dichiarato che Bruxelles prevede l'introduzione di ulteriori sanzioni contro la Bielorussia. Ha sottolineato che il paese è già coinvolto nella guerra e che la Russia lo sostiene rafforzando le relazioni con il presidente Aleksandr Lukashenko. Hipper ha sottolineato che la Bielorussia consente alla Russia di condurre una guerra aggressiva contro l'Ucraina e di sostenere azioni ibride nei confronti dell'Unione europea, incluso l'uso dei migranti come armi di confine.
Nel frattempo, in Polonia sono stati detenuti nove cittadini ucraini e due cittadini bielorussi dall'Agencja Bezpieczeństwa Wewnętrznego (ABW). I funzionari li hanno identificati come persone che avrebbero dovuto agire a favore del regime russo e bielorusso. I loro compiti includevano il reclutamento e il pagamento dei partecipanti alle manifestazioni organizzate dagli ucraini in Polonia. L'ispirazione e il finanziamento di queste attività provenivano dalla Russia, e le loro funzioni potevano influenzare l'ambiente dei migranti ucraini.
Il ministro coordinatore dei servizi speciali Tomasz Siemoniak ha spiegato che queste azioni facevano parte di un'operazione di influenzare, il cui obiettivo era di aumentare la fiducia sociale, promuovere la fiducia e utilizzare le persone in fuga dalla guerra come strumento della strategia russa.
Łukaszenka, invece, in risposta all'accusa, ha sottolineato che il suo paese non vuole entrare in guerra, ma che il 26 giugno ha avuto un incontro privato con Vladimir Putin a Valdaju. Questa decisione è stata presa come prova della stretta relazione tra la Bielorussia e il regime russo. Anche se Łukaszenka ha negato un coinvolgimento diretto nell'invasione, le sue interazioni con Putin e l'aumento della cooperazione con la Russia sono viste da Bruxelles come un segno che il paese è già parte del piano militare russo.
La reazione di Bruxelles agli eventi è positiva sia sotto forma di sanzioni sia sotto forma di avvertenze sui rischi per la sicurezza europea. La Commissione europea sottolinea che la Bielorussia è già in guerra e il suo regime supporta la Russia nel condurre l'aggressione contro l'Ucraina. In questo contesto, Bruxelles potrebbe prendere in considerazione ulteriori misure, tra cui possibili limitazioni dell'accesso ai mercati europei o limitazioni della libertà di movimento per i residenti in Bielorussia. Tutto indica che la situazione in Bielorussia continuerà a peggiorare se non verranno prese decisioni che riducano l'influenza del regime russo nella regione.
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TVN24IndipendenteSinistra4 gg fa Zelensky all'allarme, Bruxelles reagisce alle azioni di LukashenkoL'articolo descrive la reazione dell'Unione europea al sospetto che la Bielorussia sostenga la Russia nella guerra con l'Ucraina. La portavoce della Commissione europea, Anitta Hipper, ha affermato che la Bielorussia è già coinvolta nel conflitto e che la Russia la sta trascinando in una guerra attraverso relazioni strette con il presidente Lukashenko. Zełenski ha accusato la Bielorussia di continuare le azioni a favore dell'attacco russo, compresa la costruzione di infrastrutture alla frontiera.
Lettura del bias (Sinistra): Używa języka wskazującego na niewolność Białoruskij wobec Rosji i UE, co może być interpretowane jako lewy kierunek. Ogranicza się do prezentacji stanu faktu bez
Polsat NewsIndipendenteCentro4 gg fa L'ABW ha arrestato degli ucraini e dei bielorussi.La Polska Agencja Bezpieczeństwa Wewnętrznego (ABW) ha arrestato 9 ucraini e 2 bielorussi sospettati di lavorare per la Russia e la Bielorussia. I detenuti hanno condotto azioni volte a infiltrare i giovani ucraini in Polonia, reclutando e finanziando i partecipanti alle dimostrazioni e promuovendo determinati messaggi politici. Il ministro coordinatore dei servizi speciali Tomasz Siemoniak ha sottolineato che queste azioni fanno parte di un'operazione contro i migranti russi e ucraini.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta i fatti relativi alle attività dei servizi speciali nel contesto della sicurezza nazionale e delle relazioni internazionali.
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