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Covid, l’accordo con la JC Electronics. M5s: “Soldi degli italiani agli amici di Meloni, presenteremo esposto”. Fdi: “Risparmiati 130 milioni”
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Covid, l’accordo con la JC Electronics. M5s: “Soldi degli italiani agli amici di Meloni, presenteremo esposto”. Fdi: “Risparmiati 130 milioni”

L'articolo discute una controversia politica che circonda un accordo da 100 milioni di euro tra il governo italiano e JC Electronics Italia S.r.l., di proprietà dell'imprenditore Dario Bianchi. I partiti di opposizione, tra cui il Movimento 5 Stelle (M5S) e il Partito Democratico (Pd), accusano il governo di aver approvato segretamente l'accordo prima che il processo di appello fosse finalizzato, presumibilmente utilizzando fondi pubblici per un stretto collaboratore del partito del primo ministro Giorgia Meloni, Fratelli d'Italia (FdI). Il leader di M5S Giuseppe Conte mette in discussione la trasparenza e solleva preoccupazioni circa la potenziale corruzione, osservando che Bianchi è stato un ospite frequente agli eventi FDI ed è stato precedentemente coinvolto in procedimenti legali contro lo stato. In risposta, FDI sostiene che l'accordo ha risparmiato allo stato 1 milione di euro evitando un pagamento più grande, citando una sentenza giudiziaria che aveva inizialmente ordinato al governo di pagare oltre 200 milioni di euro a JC Electronics.

Galeazzo Bignami, capo del gruppo di Fratelli d'Italia alla Camera dei Deputati, ha annunciato la sua dimissioni dalla Commissione d'inchiesta sul Covid, un passo significativo che ha scatenato dibattiti e tensioni nel Parlamento italiano.

Bignami ha espresso la sua speranza che questa azione possa servire da esempio per Giuseppe Conte, ex premier e attuale membro della stessa commissione. Ha criticato l'ex premier per il suo atteggiamento di evitare di affrontare direttamente le accuse che circolano, sostenendo che Conte si nasconde dietro l'immunità che gli concede la sua posizione. Bignami ha chiesto a Conte di ascoltare e chiarire le molte questioni emerse negli ultimi mesi, specialmente quelle relative alla gestione della pandemia.

Nel corso degli anni, Bignami ha presentato numerose richieste di accesso agli atti relativi al piano pandemico, ai verbali della task force e ai contratti stipulati per la fornitura di mascherine. Queste richieste hanno portato a diversi ricorsi e sentenze del Tar Lazio, che hanno accolto le sue domande e condannato il Ministero della Salute per quanto riguarda il piano pandemico e i verbali della task force. Questi sviluppi hanno portato a un giudizio presso il Consiglio di Stato, evidenziando ulteriormente l'irregolarità nella gestione della crisi sanitaria.

Secondo Bignami, queste informazioni confermano i dubbi che stanno emergendo all'interno della commissione d'inchiesta sulle modalità di gestione della pandemia.In particolare, sottolinea come l'affidamento diretto di 1 miliardo e 251 milioni di euro a consorzi cinesi sconosciuti abbia comportato la fornitura di dispositivi protettivi di scarsa qualità, escludendo l'uso di aziende italiane in grado di fornire prodotti a costi molto inferiori.

Le accuse sono state riprese anche da parte dell'ex primo ministro Conte, che ha dichiarato di voler farsi sentire, pur rifiutando di abbandonare la sua posizione. Tuttavia, la sua opposizione alla collaborazione con la commissione ha alimentato ulteriori tensioni, con Bignami che lo ha invitato a smettere di minacciare i media e di aiutare i lavori investigativi.

La mossa di Bignami ha suscitato reazioni contrastanti. Alcuni lo vedono come un modello di trasparenza e coraggio, mentre altri lo considerano un tentativo di creare divisioni all'interno del governo. Nonostante ciò, la sua decisione ha aperto nuove prospettive per l'indagine, offrendo la possibilità di ottenere informazioni dettagliate senza le limitazioni legali che proteggono i membri della commissione. Si attende ora una risposta ufficiale da parte di Conte e un ulteriore sviluppo delle indagini, che potrebbe portare a nuovi elementi di discussione e dibattito nel contesto politico italiano.

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Covid, l’accordo con la JC Electronics. M5s: “Soldi degli italiani agli amici di Meloni, presenteremo esposto”. Fdi: “Risparmiati 130 milioni”

L'articolo discute una controversia politica che circonda un accordo da 100 milioni di euro tra il governo italiano e JC Electronics Italia S.r.l., di proprietà dell'imprenditore Dario Bianchi. I partiti di opposizione, tra cui il Movimento 5 Stelle (M5S) e il Partito Democratico (Pd), accusano il governo di aver approvato segretamente l'accordo prima che il processo di appello fosse finalizzato, presumibilmente utilizzando fondi pubblici per un stretto collaboratore del partito del primo ministro Giorgia Meloni, Fratelli d'Italia (FdI). Il leader di M5S Giuseppe Conte mette in discussione la trasparenza e solleva preoccupazioni circa la potenziale corruzione, osservando che Bianchi è stato un ospite frequente agli eventi FDI ed è stato precedentemente coinvolto in procedimenti legali contro lo stato. In risposta, FDI sostiene che l'accordo ha risparmiato allo stato 1 milione di euro evitando un pagamento più grande, citando una sentenza giudiziaria che aveva inizialmente ordinato al governo di pagare oltre 200 milioni di euro a JC Electronics.

Lettura del bias (Sinistra): L'articolo inquadra la questione come uno scandalo che coinvolge un potenziale abuso di fondi pubblici e corruzione, sottolineando la connessione tra l'uomo d'affari e i leader degli IDE.

Il Sole 24 Ore logoIl Sole 24 OreVicino a un partito🔒Destra4 gg fa
Commissione Covid, Bignami (FdI) si dimette: esempio per Conte

Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d'Italia (FdI) alla Camera dei Deputati, ha rassegnato le sue dimissioni dalla commissione d'inchiesta sul Covid per permettersi di essere ascoltato senza beneficiare dell'incompatibilità legale. L'atto è stato motivato dall'intento di rispondere a tutte le domande poste dai commissari riguardo alle vicende a lui note. Bignami ha chiesto a Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle (M5S), di seguire lo stesso esempio, poiché Conte sembra evitare di essere ascoltato grazie all'immunità garantita dal suo ruolo nella commissione. La decisione di Bignami ha causato tensioni tra FdI e M5S durante una sessione parlamentare, portando alla sospensione temporanea della sessione.

Lettura del bias (Destra): L'articolo inquadra le dimissioni di Bignami come un esempio per Conte, implicando che Conte sta evitando la responsabilità contando sull'immunità.

Il Giornale logoIl GiornaleVicino a un partitoDestra4 gg fa
"Mi dimetto dalla commissione Covid, sia da esempio per Conte". La mossa di Bignami che mette spalle al muro l'ex premier M5S

Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera dei Deputati, ha annunciato le sue dimissioni dalla commissione d'inchiesta sul Covid, affermando che questa mossa serve come esempio per Giuseppe Conte, ex premier del Movimento 5 Stelle. Bignami critica Conte per il fatto che si nasconda dietro l'immunità offerta dal suo ruolo nella Commissione europea, evitando di rispondere alle domande della commissione. Ha menzionato precedenti richieste di accesso agli atti relativi alla gestione della pandemia, che portarono a ricorsi e sentenze favorevoli. Inoltre, ha riferito di un'inchiesta del giornale su tre fatture false relative a una partita da 1,2 miliardi di euro in mascherine contrafatta proveniente dalla Cina. Questo ha alimentato i dubbi sulla gestione della pandemia e sulla validità dei documenti che portarono all'affidamento diretto di 1 miliardo 251 milioni di euro a consorzi cinesi sconosciuti.

Lettura del bias (Destra): The article frames Giuseppe Conte negatively, suggesting he is hiding behind immunity and threatening journalists while obstructing the commission's work. It presents Bignami's actions as a positive example, implying Conte's behavior is problematic. The language used is critical of Conte and aligns

ANSA logoANSAIndipendenteDestra4 gg fa
Bignami (FdI): "Mi dimetto dalla commissione Covid, sia da esempio per Conte"

Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera dei Deputati, ha annunciato la sua dimissioni dalla commissione d'inchiesta sul Covid, motivando questa decisione come un gesto di trasparenza e disponibilità ad affrontare eventuali interrogazioni da parte dei commissari. Bignami ha criticato Giuseppe Conte per non voler apparire davanti all'audizione, sfruttando l'immunità garantita dal suo ruolo nella commissione. Ha anche riferito di aver presentato diverse richieste di accesso agli atti relativi alla pandemia, ai verbali della task force e ai contratti per lecherine, ottenendo risultati legali favorevoli attraverso il ricorso a Tarzio La e successivi giudizi del Consiglio di Stato.

Lettura del bias (Destra): L'articolo presenta le azioni e le dichiarazioni di Bignami in un modo che evidenzia la sua critica a Conte e sottolinea la trasparenza, in linea con la posizione politica dei Fratelli d'Italia, che è generalmente considerata di destra in Italia.

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